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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01608 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 04/02/2003

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01608 presentata da ALESSIO BUTTI martedì 4 febbraio 2003 nella seduta n. 258 BUTTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la legge n. 328 del 2000 (legge quadro sui servizi sociali) è finalizzata alla costruzione di un sistema integrato di servizi e prestazioni, che vede coinvolti soggetti istituzionali e della solidarietà, caratterizzato da livelli essenziali di prestazioni accessibili a tutti; per la realizzazione dell'integrazione degli interventi e dei servizi sociali viene adottato il metodo della programmazione, dell'operatività per progetti, della verifica dei risultati in termini di qualità ed efficacia. Gli enti locali, le regioni e lo Stato, devono provvedere, secondo le loro competenze, alla programmazione degli interventi secondo i principi di coordinamento e di integrazione, concertazione e cooperazione. Inoltre devono promuovere azioni per favorire la pluralità di offerta dei servizi; al finanziamento del sistema integrato di servizi e interventi sociali concorrono comuni, regioni e stato. I comuni, anche in modo associato erogano la spesa per i servizi sociali; al centro del sistema di protezione sociale si trovano i comuni, responsabili del governo dei servizi sociali. Alle municipalità vengono riconosciute funzioni amministrative a livello locale; concorrono, inoltre, alla programmazione regionale. Tali funzioni verranno esercitate adottando gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa e al rapporto con cittadini. Sono previsti incentivi per l'associazionismo tra comuni; i comuni associati all'interno del medesimo ambito territoriale definiscono il piano di zona di intesa con le A.S.L; in Lombardia, con DGR n. 7069 del 23 novembre 2001, ogni distretto sanitario, viene individuato quale area geografica di riferimento coincidente con l'ambito territoriale. In ogni distretto viene definito un comune capofila, che deve gestire il percorso di realizzazione del piano di zona ed i connessi aspetti amministrativi, gestionali e finanziari; le leggi di settore nn. 285 del 1997, 40 del 1998 e 45 del 1999, nonché la legislazione regionale finanziano progetti relativi ad interventi finalizzati, che il comune progetta ed attua come capofila di altri comuni ed associazioni -: se, a conferma di tutte le linee di principio contenute nelle sopra citate leggi, il comune di Como possa operare come comune capofila per l'attuazione dei progetti, senza perciò essere penalizzato agli effetti del patto di stabilità per l'anno 2003. (5-01608)

 
Cronologia
sabato 1° febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il trattato di Nizza.

giovedì 6 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera un'informativa urgente del Governo sugli sviluppi della crisi irachena, il Presidente del Consiglio Berlusconi illustra la posizione del Governo italiano.