Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01626 presentata da LEO MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 05/02/2003
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01626 presentata da MAURIZIO LEO mercoledì 5 febbraio 2003 nella seduta n. 259 LEO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: alcune società operanti a livello nazionale e internazionale intendono procedere all'emissione ed al collocamento presso terzi di nuove particolari categorie di titoli di legittimazione, in conformità con le previsioni di cui all'articolo 2002 del codice civile; tali titoli verrebbero utilizzati dalle ditte clienti quali «erogazioni liberali» concesse a particolari categorie di dipendenti ai sensi dell'articolo 48, comma 2, lettera b) del T.U.I.R., in occasione di particolari festività e/o ricorrenze; i titoli medesimi sarebbero nominativi, non cumulabili, non cedibili, non commerciabili, né convertibili in danaro; i titoli stessi permetterebbero ai dipendenti beneficiari di ricevere beni e di usufruire di servizi presso esercizi commerciali preventivamente convenzionati; le società emittenti i suddetti titoli di legittimazione svolgerebbero nei confronti degli esercizi convenzionati un'attività di procacciamento di affari mirata ad incrementare la clientela degli esercizi medesimi; a fronte di tale attività promozionale, gli esercizi commerciali riconoscerebbero alle società emittenti una percentuale sul valore facciale dei buoni incassati, rinunciando a ricevere parte del rimborso del valore facciale dei buoni; tale percentuale viene comunemente denominata «sconto incondizionato» -: quale sia il trattamento fiscale da riservare all'attività di promozione e procacciamento di affari che la suddetta società emittente i titoli di legittimazione andrà a svolgere a favore degli esercizi convenzionati, in particolare se l'importo in danaro che gli stessi riconosceranno alla società emittente sia da considerare a tutti gli effetti una vera e propria «provvigione» da assoggettare ad IVA e ritenuta ai sensi dell'articolo 25- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, ovvero uno «sconto incondizionato» fuori campo IVA ai sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera a) , del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e se risponda ad una corretta interpretazione degli articoli 106 e seguenti del decreto legislativo 385 del 1993 (cosiddetto «testo unico bancario») l'esclusione dell'attività di emissione dei su detti buoni regalo dal novero delle attività di «prestazioni di servizio di pagamento» quale indicata nel citato testo unico bancario. (5-01626)