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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01623 presentata da OSTILLIO MASSIMO (MISTO-UDEUR-POPOLARI PER L'EUROPA) in data 05/02/2003

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01623 presentata da MASSIMO OSTILLIO mercoledì 5 febbraio 2003 nella seduta n. 259 OSTILLIO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: con la legge 410 del 2001 è stato profondamente modificato il quadro normativo in materia di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, di fatto accentrando al ministero dell'economia e delle finanze strategie, competenze e decisioni riguardanti i programmi di alienazione dei beni in carico alle singole amministrazioni, compresa la difesa; oltre a questioni di carattere generale - inerenti scelte, responsabilità, indirizzi politici, modalità e linee di intervento - la legge n. 410 affronta anche importanti aspetti finanziari, prevedendo in particolare che la Difesa non benefici più in modo automatico dei trasferimenti delle risorse rivenienti dalle vendite di propri cespiti immobiliari; tutto ciò determina una situazione particolarmente confusa, con riferimento alla sovrapposizione di ruoli, alla duplicazione di strutture ed all'aggravio delle procedure, portando a dilatare tempi e costi e mettendo in discussione la stessa esistenza di una Direzione generale del Ministero della Difesa che si occupi di tali materie; tra l'altro, non si sono a tutt'oggi risolti i problemi legati alla definizione ed all'avvio dei piani di vendita degli alloggi militari, non sono stati trasferiti agli arsenali della Marina militare i fondi già previsti con la Finanziaria 2001 a valere sugli introiti delle dismissioni immobiliari della Difesa, non si è proceduto ad effettuare gli interventi di manutenzione necessari a rendere disponibili centinaia di alloggi a favore del personale militare, in particolare nell'area di Roma (Ciampino), non sono state svolte le attività di accatastamento - pur previste da apposite norme di legge - idonee a regolarizzare un'ampio novero di beni siti in aree militari; sembrano evidenti le diseconomie ed i problemi derivanti dai ritardi e dalle pastoie burocratiche che si sono determinate con un accavallamento di attività del ministero della Difesa e di quello dell'Economia, tale da suscitare come noto perplessità nella Corte dei Conti -: come intenda procedere il Governo per risolvere in modo positivo e definitivo le difficoltà evidenziatesi e le costose sovrapposizioni determinatesi, nonché l'impossibilità a svolgere gli adempimenti posti a carico delle strutture dell'amministrazione Difesa, recuperando in efficienza e velocità di svolgimento delle pratiche tuttora inevase, procedendo a valutare con strumenti di auditing - in modo attendibile - i costi della struttura (Direzione Generale GENIODIFE) nel rapporto tra competenze residue, efficienza e risultati conseguiti.(5-01623)





 
Cronologia
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