Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01645 presentata da CORDONI ELENA EMMA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 11/02/2003
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01645 presentata da ELENA EMMA CORDONI martedì 11 febbraio 2003 nella seduta n. 263 CORDONI e GASPERONI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: con l'articolo 15 della legge n. 88 del 1989 sono stati riconosciuti dei benefici per il personale di enti pubblici che possedevano la qualifica di direttore o consigliere capo. In particolare a tale personale veniva riconosciuto il trattamento economico e giuridico degli ispettori generali e dei direttori di divisione; secondo l'articolo 33 del regolamento di previdenza dell'INPS, eventuali benefici per il personale in servizio andavano applicati anche al personale parigrado già in pensione, attraverso la rivalutazione del trattamento pensionistico; l'INPS, come altri enti pubblici, ha inteso applicare la norma prevista dall'articolo 15 della legge 88 del 1989 solo al personale in servizio, portando i lavoratori a promuovere dei ricorsi al TAR per ottenere l'accoglimento delle loro istanze; il TAR, con diverse sentenze, accolse i ricorsi dei lavoratori, obbligando gli enti pubblici a riliquidare le pensioni in oggetto; mentre altri enti (ad esempio INAIL), di fronte al giudizio del TAR positivo per i lavoratori, hanno proceduto alla riliquidazione dei trattamenti pensionistici, l'INPS ha fatto ricorso avverso le sentenze del TAR, seppure con giurisprudenza non univoca, al Consiglio di Stato, che ha emesso alcune sentenze a favore dell'INPS e altre positive per i lavoratori; allo stesso tempo l'INPS non ha mantenuto un comportamento uniforme e coerente, ricorrendo al Consiglio di Stato solo contro alcuni lavoratori (un gruppo unico di ricorrenti, circa 50) e non contro altri, ugualmente ricorrenti al TAR, che hanno così ottenuto i benefici previsti dalla legge 88 del 1989; si è creata quindi una situazione di disparità tra lavoratori con identica posizione professionale ed identica situazione previdenziale, con trattamento impari per circa 50 di loro; l'INPS, a seguito del pronunciamento del Consiglio di Stato, ha quindi rimodulato le pensioni dei ricorrenti in senso peggiorativo, chiedendo anche la restituzione delle somme già erogate negli anni precedenti; si tratta di un numero esiguo di pensionati in età molto avanzata, alcuni ultra novantenni, che si trovano a vivere una situazione di profondo disagio -: se non ritenga indispensabile intervenire per superare la situazione di disparità di trattamento che si trovano a vivere i lavoratori ex dirigenti dell'INPS sopra indicati, quali provvedimenti intenda assumere per sanare favorevolmente ed in modo omogeneo la situazione di disagio che si trovano a vivere questi lavoratori e quali siano gli strumenti ed i tempi per la risoluzione di questa problematica. (5-01645)