Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01688 presentata da REALACCI ERMETE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 24/02/2003
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01688 presentata da ERMETE REALACCI lunedì 24 febbraio 2003 nella seduta n. 270 REALACCI, VERNETTI e IANNUZZI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: con dec/VIA del 2213 dell'11 agosto 1995 il Ministero dell'ambiente valutava positivamente l'istanza presentata a suo tempo da Fenice Spa presso la Regione Piemonte (allora competente) relativa al progetto di realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti industriali tossico-nocivi da ubicarsi nel comune di Verrone (Biella), in adiacenza ai terreni dello stabilimento ex Lancia oggi di proprietà della soc. Powertrain; alla suddetta istanza non è mai stato dato seguito anche per l'inerzia del richiedente; in data 8 aprile 2002 Fenice Spa, soc. corr. in Rivoli Via Acqui 86, presentava nuova istanza alla provincia di Biella (nel frattempo divenuta Autorità competente al rilascio dell'autorizzazione) per la realizzazione ed esercizio di impianto di termodistruzione di rifiuti speciali pericolosi e non, da realizzarsi nel medesimo sito, avvalendosi del predetto dec/VIA nonostante il tempo trascorso e i mutamenti ambientali nonché socio-economici nel frattempo verificatisi nel territorio biellese; la provincia di Biella con nota del 7 maggio 2002 ha chiesto integrazioni alla documentazione presentata dalla società interessata e ha precisato che quella presentata in data 8 aprile 2002 era un'istanza da considerarsi «nuovo procedimento» dichiarando inoltre «estinto» il dec/VIA dell'11 agosto 1995; il Ministero dell'ambiente, con nota del 7 giugno 2002 n. prot. 6122/VIA/A.O.13.i del Dipartimento per la protezione ambientale - Direzione per la valutazione di impatto ambientale, su richiesta della provincia di Biella, rispondeva che il dec/VIA dell'11 agosto 1995 andava aggiornato a cura della società interessata «ancorché non si possa parlare di cessazione degli effetti giuridici del decreto in questione» sconfessando così quanto comunicato alla società interessata da parte dell'Amministrazione provinciale; la Fenice Spa ha notificato ricorso al TAR chiedendo l'annullamento del provvedimento - giudicato dal chiaro «intento dilatorio» - con cui la provincia di Biella ha segnalato l'improcedibilità dell'istanza per le ragioni suesposte (assenza di valido dec/VIA essendo stato considerato «estinto» quello rilasciato l'11 agosto 1995) chiedendo altresì il risarcimento dei danni da quantificarsi in sede di giudizio, ma evidentemente «milionari»; in data 23 ottobre 2002 presso la Commissione Ambiente della Camera il Governo veniva impegnato, attraverso una risoluzione a prima firma Stradella, a «procedere ad una verifica dettagliata delle differenze esposte tra le valutazioni ambientali fatte dal dec/VIA 11 agosto 1995 e quelle fatte da Arpa ed in possesso della provincia di Biella»; nella stessa seduta il Governo, nella persona del sottosegretario Tortoli informava la Commissione che il Governo, avendo riscontrato anomalie nel raffronto dei dati del 1995 con quelli più recenti dell'Arpa, «si impegnava a procedere ad una verifica dettagliata delle differenze di valutazione emerse» -: a quale punto siano le procedure di verifica attivate dal Governo.(5-01688)