Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01996 presentata da BONITO FRANCESCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 27/02/2003
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01996 presentata da FRANCESCO BONITO giovedì 27 febbraio 2003 nella seduta n. 273 BONITO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: sul nostro territorio nazionale la NATO, in completa sintonia con il Geniodife del ministero della difesa italiana, ogni anno sviluppa e realizza programmi infrastrutturali di sicura utilità per le forze armate dell'alleanza; i finanziamenti NATO (direttorato infrastrutture di Bruxelles) quasi sempre sono finalizzati alla realizzazione di infrastrutture logistiche regolate da procedure di appalto ICB NATO; i finanziamenti finalizzati alla realizzazione sul nostro territorio di strutture gestite dalla U.S. NAVY, per decisione unilaterale, al di fuori di ogni ragionevole motivazione, debbono sottostare alla legislazione statunitense; il Governo italiano, che pure aveva la legittimazione e le possibilità tecniche di assumere e svolgere il ruolo di committente nell'ambito delle commesse per la realizzazione delle infrastrutture, ha preferito delegare tali funzioni ad organi delle forze armate statunitensi (nella specie il department of the engineering field activity mediterranean (EFAMED), che ha proceduto imponendo schemi contrattuali propri regolati dalla legge USA e pretendendo di essere esonerato dalla giurisdizione delle corti italiane; diverse imprese italiane che hanno realizzato strutture e/o impianti presso basi italiane con finanziamenti NATO assegnati agli USA, di fronte a controversie, tecniche-amministrative hanno trovato l'assoluta indisponibilità, del department of the engineering field activity mediterranean di Capodichino, Napoli (EFAMED), a discutere e trovare soluzioni positive in una logica di buona fede e di normale e trasparente dialettica tra stazione appaltante e impresa appaltatrice; l'ultima vicenda in ordine di tempo, è la disavventura capitata ad una società italiana che, nel 1999, dopo essersi aggiudicata la realizzazione di due distinte opere di costruzione edile presso la base militare di Aviano (Pordenone), il cui finanziamento era assicurato da fondi NATO, veniva a trovarsi relativamente a questo lavoro, a dover sopportare perdite macroscopiche derivanti sia dalla mancanza di manodopera locale, sia dalle mutate condizioni di cambio lira-dollaro, nonché alle condizioni che di volta in volta i tecnici americani imponevano sugli approvvigionamenti che per ragioni assolutamente incomprensibili dovevano essere fatti fuori dal territorio italiano, con pesanti ripercussioni sulla economicità ed efficienza produttiva dell'impresa; di fronte alla totale chiusura dei vertici USA di EFAMED, e dopo che in poco più di un anno, l'impresa aveva accumulato perdite per circa 9 miliardi di lire, la stessa, dopo aver ripetutamente domandato ad EFAMED di riportare la situazione contrattuale ad equilibrio attraverso una giusta revisione dei prezzi, di fronte alla totale indisponibilità nel trovare un'intesa, decideva di interrompere l'esecuzione dei contratti; successivamente, EFAMED riaffidava i lavori, riconoscendo ad altra impresa, un incremento dei prezzi di 16 miliardi di lire rispetto ai prezzi stabiliti nel precedente rapporto con la società; naturalmente questa maggiore esigenza di fondi è stata approvata e finanziata dalla NATO con l'assenso di Geniodife -: se, ed in quale modo, il Governo italiano intenda tutelare e difendere gli interessi legittimi delle imprese italiane sul territorio italiano nello specifico attuale contesto; se il Governo italiano ritenga giusto che le imprese italiane per lavori da realizzarsi nel perimetro di basi militari italiane, debbano essere costrette a stipulare contratti standard retti dalle leggi USA ed in caso di controversie con il committente debbano difendere i loro interessi e le loro ragioni non di fronte a tribunali nazionali, ma, in base ad una clausola contrattuale denominata immunity from legal process negli Stati Uniti di fronte ad organi dotati di giurisdizione speciale aventi anche missione di tutelare gli interessi del Governo USA.(3-01996)