Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01736 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 06/03/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01736 presentata da SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE giovedì 6 marzo 2003 nella seduta n. 276 DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: la vicenda della misteriosa scomparsa del carteggio Claretta Petacci-Benito Mussolini desta una serie di interrogativi; il carteggio fu trasferito dal ministero dell'interno all'archivio centrale dello Stato di Roma nel mese di marzo del 1950, dopo essere stato sottoposto a sequestro nell'estate del 1945 a Villa Cervis di Gardone Riviera, divenuta residenza della famiglia Petacci durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana; le operazioni di inventariazione del carteggio, ancorché sommarie, furono eseguite dall'allora sovrintendente archivistico del Lazio, dottor Emilio Re; circa il contenuto del carteggio si pronunciò la Suprema corte di Cassazione con la sentenza n. 896 del 29 marzo 1956, che riconobbe «il rilevante interesse storico» dei documenti, per «l'eccezionale importanza dello stesso ai fini della storia recente dello Stato italiano, escludendo conseguentemente la possibilità di una consegna agli aventi diritto, neppure a «parzialissima riparazione a tutte le sofferenze»; Arrigo Petacco, che ha certamente (anche se incomprensibilmente) avuto modo di consultare il carteggio (e la prova è costituita dalla pubblicazione di taluna delle lettere nel suo libro dal titolo «L'archivio segreto di Mussolini»), ha invece dichiarato: «Nessun valore per gli storici, soltanto romanticismo c'è in quelle lettere della Petacci» (cfr. Agenzia Ansa 4 marzo 2003 ore 18,10); peraltro lo stesso Petacco ha ricordato che è possibile che l'Archivio di Stato americano a Washington potrebbe avere, almeno in copia, l'intero carteggio Petacci-Mussolini atteso che tutti i documenti riferibili al periodo della Repubblica Sociale Italiana furono requisiti dall'amministrazione militare statunitense, fotocopiati e quindi restituiti allo Stato italiano; considerato, dunque, che, pur a fronte delle dichiarazioni di Arrigo Petacco, esiste una sentenza della Suprema Corte di Cassazione che, con efficacia di giudicato, ha statuito il «rilevante interesse storico» del carteggio Petacci-Mussolini-: se non ritenga doveroso invitare il responsabile dell'Archivio Centrale dello Stato di Roma ad assumere le informazioni del caso per verificare l'eventuale possesso, da parte dell'Archivio Centrale di Washington, delle copie dell'intero carteggio Petacci-Mussolini, per ottenere, in caso affermativo, le copie della corrispondenza relativa al periodo 4 settembre-14 ottobre 1937, sì da ricostituire, nella sua integralità, il carteggio medesimo.(5-01736)