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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01764 presentata da VIANELLO MICHELE (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 12/03/2003

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01764 presentata da MICHELE VIANELLO mercoledì 12 marzo 2003 nella seduta n. 279 VIANELLO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: in data 5 marzo 2003 la stampa (v. Nuova Venezia, Gazzettino, Corriere della Sera ) riporta le dichiarazioni del Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Claudio Boniciolli, il quale ha affermato: «Prima che le idee (progetto esecutivo del MOSE) si trasformino in progetti ci vorranno 8.000, 9.000 disegni, ma che cosa potrà accadere durante il periodo della costruzione? Secondo gli stessi progettisti del Consorzio Venezia Nuova ci sono problemi piuttosto rilevanti che riguardano le fondazioni dell'opera. Sono richieste perforazioni di notevole entità, e ci servono condizioni di assoluta tranquillità», «Il problema vero non è tanto cosa accadrà con il MOSE fatto, ma quello che succederà nei dieci anni della sua costruzione: per costruire le fondazioni dell'opera che sono piuttosto rilevanti sono necessarie perforazioni di notevole entità, in condizioni di assoluta tranquillità. Come si fa a garantire l'attività del porto in queste condizioni? I porti stanno fermi, le navi si muovono»; in data 6 marzo 2003 Alberto Scotti, progettista del MOSE per il Consorzio Venezia Nuova, ha risposto in modo del tutto insoddisfacente alle domande del Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia, aumentando le preoccupazioni dei lavoratori portuali e degli operatori del Porto di Venezia; secondo lo Studio di Impatto Ambientale presentato dal proponente del MOSE (Consorzio Venezia Nuova) per la realizzazione dovranno essere messi in opera, tra gli altri «157 cassoni di calcestruzzo armato, 146 selle di appoggio di calcestruzzo armato, 5.960 palancole metalliche - larghezza 1 metro lunghezza tra 10 e 28 metri 12.055 pali prefabbricati di calcestruzzo armato di lunghezza compresa tra 10 e 19 metri, 79 paratoie di acciaio, 212 materassi di pietrame di protezione, strati di riparazione di inerti; dovranno essere dragati 4.600.000 metri cubi di materiale, dovranno essere impiegati 8.575.000 tonnellate di materiale lapideo, dovrà essere costruita un'isola artificiale alta 4 metri alla bocca di porto del Lido»; secondo lo Studio di Impatto Ambientale: «Le paratoie necessitano di una periodica manutenzione... Ciò implica che debbano essere rimosse periodicamente e sostituite con elementi di riserva....dovrà essere possibile eseguire la sostituzione di ciascuna di esse, per manutenzione, ogni 10 anni. Per dimensionamento prudenziale dei sistemi per la manutenzione, si è considerato di rimuovere per manutenzione ordinaria le paratoie ogni 5 anni, e quindi di sostituirne 4 l'anno; il porto è la più importante attività produttiva di Venezia, ed occupa circa 18.000 addetti, che il Porto rappresenta altresì una importante attività anche per la città di Chioggia; tale costante stato di lavori, pesanti ed invasivi, alle bocche di Lido, Malamocco, Chioggia provoca uno stato di incertezza per i traffici marittimi mettendo in discussione l'avvenire del porto -: se siano già state avanzate dal Magistrato alle Acque di Venezia alla Capitaneria di Porto di Venezia (competente per l'autorizzazione dei lavori) richieste di inizio attività per le opere di carotaggio, nonché per l'apertura dei cantieri; se sia già stata avanzata dallo stesso Magistrato richiesta di interruzione del transito delle navi nelle bocche di Porto di Lido, Malamocco, Chioggia ed eventualmente per quanto tempo e in quali periodi dell'anno; se siano state fornite dal concessionario Consorzio Venezia Nuova stime aggiornate (quelle presentate nel SIA sono molto datate e considerate non affidabili dall'Autorità Portuale di Venezia) sulle interruzioni alle attività dei porti di Venezia e di Chioggia conseguenti alla costruzione del MOSE al suo esercizio, alla periodica manutenzione e calcolati i conseguenti danni per gli operatori portuali e per la città di Venezia.(5-01764)





 
Cronologia
domenica 2 marzo
  • Politica, cultura e società
    Durante un controllo della polizia ferroviaria i brigatisti Lioce e Galesi sparano ed uccidono l'agente di polizia ferroviaria Emanuele Petri. Nella sparatoria resta ucciso anche Galesi. La Lioce risulta coinvolta negli omicidi dei giuslavoristi Biagi e D'Antona e sarà condannata all'ergastolo.

giovedì 20 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia ufficialmente la seconda guerra del Golfo con l'invasione dell'Iraq da parte di una coalizione formata da Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Polonia.