Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01810 presentata da CIMA LAURA (MISTO-VERDI-L'ULIVO) in data 25/03/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01810 presentata da LAURA CIMA martedì 25 marzo 2003 nella seduta n. 286 CIMA e BULGARELLI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dalle agenzie stampa, un corrispondente della televisione satellitare Al Jazira ha denunciato l'uso in Iraq da parte delle forze armate angloamericane delle bombe a frammentazione, note anche come bombe a grappolo, proibite dai trattati internazionali, notizia non smentita dalle forze armate alleate; le suddette bombe sarebbero state lanciate il 24 marzo scorso su un quartiere residenziale di Bassora e avrebbero causato la morte di 77 civili; il Ministro della difesa britannico Geoff Hoon non ne ha escluso l'uso affermando di non poterlo confermare ma aggiungendo che «ritengo di vitale importanza riconoscere che possono esservi circostanze nelle quali il loro utilizzo è necessario, per proteggere la vita delle forze armate britanniche e americane»; sempre dalle agenzie si viene sapere che per quanto riguarda il munizionamento in Iraq, le forze armate alleate possono avvalersi del carro armato Abrams modello M1A2 che ha in dotazione il proiettile APFSDS-T M829A2, che costituisce un miglioramento tecnologico delle M829A1, soprannominato «Pallottola d'argento» dagli equipaggi dei carri armati dell'operazione Desert Storm ; la M829A1 è una munizione a energia cinetica contenente un penetratore a barra lunga all'uranio impoverito, capace di perforare e far «esplodere», grazie all'enorme energia, anche veicoli pesantemente corazzati; i miglioramenti apportati alla nuova versione del proiettile lo portano ad una velocità d'impatto maggiore -: se il Governo sia a conoscenza della notizia che darebbe tra le armi usate nel conflitto in Iraq le bombe a frammentazione e, in caso affermativo, se si sia attivato diplomaticamente per deplorare l'uso di un'arma proibita da tutti i trattati internazionali, e come intenda intervenire per ribadire la propria contrarietà all'adozione di armi all'uranio impoverito che hanno effetti devastanti e permanenti sulla popolazione e sui territori colpiti. (5-01810)