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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00974 presentata da GASBARRI MARIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 01/04/2003

Interrogazione a risposta orale3-00974 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00974 presentata da MARIO GASBARRI martedì 1 aprile 2003 nella seduta n. 371 GASBARRI. Al Presidente del Consiglio dei ministri. Premesso che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 marzo 2003 è stato dichiarato lo stato di emergenza nel territorio nazionale in relazione alla tutela della pubblica incolumità nella attuale situazione internazionale; con il suddetto decreto si prevede che il capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri svolga le funzioni di commissario delegato del Presidente del Consiglio dei ministri, fatti salvi i poteri del Ministro dell'interno; il 28 marzo 2003 il Presidente del Consiglio dei ministri ha emesso l'ordinanza n. 3275 («Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza derivante dall'attuale crisi internazionale») con la quale si prevede che il capo del Dipartimento della protezione civile commissario delegato provveda all'assunzione urgente di tutte le iniziative necessarie a ridurre al minimo le possibilità che si verifichino danni all'incolumità pubblica e privata, conseguenti ad eventi calamitosi di natura terroristica; con entrambi gli atti si consolida una pratica consueta negli atti di questo Governo consistente nell'attribuire dei «superpoteri» ad una persona, priva di qualsiasi responsabilità politica, per la gestione degli eventi più diversi, dalle beatificazioni all'immigrazione o al semestre europeo; il continuo ricorso al Dipartimento della protezione civile è diventato la panacea di tutte le situazioni emergenziali; con l'ordinanza n. 3275 e, ancor di più, con la continua emissione di ordinanze si snaturano le funzioni della protezione civile italiana, si evita l'applicazione delle norme di legge, si sfugge al controllo del Parlamento e si delegano soggetti istituzionali diversi ad occuparsi del medesimo problema, creando così un pericolo di sovrapposizione con la conseguente delegittimazione dei relativi Ministeri; considerato che: il comma 1 dell'articolo 5 della legge n. 225 del 1992 («Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile») stabilisce che il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, può dichiarare lo stato di emergenza determinandone durata ed estensione territoriale; il comma 4 del suddetto articolo 5 prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri può avvalersi, per l'attuazione dei suddetti interventi, di commissari delegati e che il relativo provvedimento di delega, oltre al contenuto della delega dell'incarico, deve contenere i tempi e le modalità del suo esercizio; sia il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 marzo 2003 sia l'ordinanza n. 3275 sono privi dell'indicazione della durata, mancando la data della cessazione dell'emergenza; a causa di tale omissione il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 marzo 2003 è da ritenersi illegittimo con la conseguenza che l'ordinanza n. 3275 e tutti gli atti sin qui adottati dal capo del Dipartimento della protezione civile commissario delegato sono altresì da considerarsi illegittimi e quindi conseguentemente nulli, si chiede di sapere: se il Governo non ritenga di dover revocare il decreto e l'ordinanza o integrare gli stessi con le indicazioni previste dalle disposizioni dell'articolo 5, commi 1 e 4, della legge n. 225 del 1992; se non ritenga più corretto ricondurre la materia, oggetto degli atti emanati, sotto la gestione dei Ministeri competenti e ripristinare il controllo parlamentare. (3-00974)

 
Cronologia
giovedì 20 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia ufficialmente la seconda guerra del Golfo con l'invasione dell'Iraq da parte di una coalizione formata da Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Polonia.

giovedì 10 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge: Interventi in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione - Legge di semplificazione 2001 (AC 2579) (Doc. I, n. 4).