Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01832 presentata da FRANCI CLAUDIO (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 02/04/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01832 presentata da CLAUDIO FRANCI mercoledì 2 aprile 2003 nella seduta n. 291 FRANCI, FILIPPESCHI, RAFFAELLA MARIANI, CAPITELLI e SANDI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: con decreto interministeriale del 7 marzo 2003, si dispone in merito alle dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2003/2004 al fine di garantire il puntuale inizio dell'anno scolastico; con circolare ministeriale del 7 marzo 2003 si dava disposizione agli uffici regionali di provvedere alla ripartizione del personale alla provincia di rispettiva competenza; l'articolo 5 del decreto interministeriale definisce le modalità di formazione delle classi nelle scuole di istruzione secondaria di secondo grado; il comma 1 del sopracitato articolo prevede che le prime classi sono costituite con un numero di alunni non inferiore a 20; tale disposizione crea gravi difficoltà, facilmente comprensibili, nelle aree periferiche di collina e di montagna, mettendo a rischio l'avvio dei corsi di studio; per gli studi professionali, si tende a considerare, prima classe anche la quarta per la quale gli studenti debbono confermare l'indirizzo formativo; tale applicazione della norma porterebbe inevitabilmente alla chiusura di molti corsi spezzando il percorso formativo degli alunni; l'articolo 2 del decreto interministeriale sottolinea la necessità di tenere conto delle situazioni di disagio con particolare riguardo alle zone montane ed alle isole minori; la Camera dei deputati ha approvato all'umanità la legge sui comuni inferiori a 5.000 abitanti e particolare attenzione è stata data all'organizzazione del sistema scolastico -: se il Governo non intenda: a) attivarsi presso le strutture regionali affinché si tenga davvero conto delle aree di disagio rappresentate dalle realtà collinari, montane e delle isole minori, adeguando i parametri nazionali al fine di mantenere le istituzioni scolastiche nel territorio; b) considerare prima classe solo la classe iniziale; c) garantire dopo la classe iniziale, prima, continuità del patto formativo consentendo la formazione di classi articolate su più specializzazioni. (5-01832)