Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02189 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 14/04/2003
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02189 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO lunedì 14 aprile 2003 nella seduta n. 297 SGOBIO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il 10 aprile 2003, la Corte di giustizia delle Comunità europee ha condannato l'Italia per non aver trasposto correttamente la direttiva del Consiglio 89/655/CEE (e successive modifiche apportate dalla direttiva 95/63/CE) sui requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro; la normativa italiana che ha trasposto in maniera incompleta la suddetta direttiva è il decreto legislativo 626 del 19 settembre 1994; quattro sono le censure della Corte di Giustizia: la prima, nel caso di messa in moto di macchinari, rileva come la normativa italiana preveda solo la presenza di un segnale acustico emesso dalla macchina e non un segnale acustico «convenuto» di allerta; la seconda censura riguarda il fatto che la legge 626 non è sufficiente ad evitare avviamenti improvvisi di macchinari; la terza censura ha per oggetto i dispositivi di comando dei macchinari e in particolare le procedure di arresto degli stessi non contemplati affatto nella normativa italiana; il quarto rilievo riguarda la presenza di «protezioni e sistemi protettivi che non devono provocare rischi supplementari, non devono essere elusi o resi inefficaci, devono essere situati ad una sufficiente distanza dalla zona pericolosa, non devono limitare il ciclo di lavoro»; infine, la Corte sottolinea che «la giurisprudenza ormai costante della Corte prevede che la trasposizione di una direttiva nell'ordinamento giuridico di uno Stato membro debba avvenire in maniera tale che sia sempre garantita la sua piena applicazione nonché le sue previsioni siano sufficientemente chiare: tale chiarezza non è stata ravvisata nella trasposizione effettuata dall'Italia nel decreto legislativo n. 626 del 1994» e di qui il fatto che «l'Italia è dichiarata inadempiente»; quali iniziative ritenga opportuno e urgente assumere al fine di ottemperare a quanto previsto dalla suddetta direttiva e provvedere al più presto a colmare le lacune denunciate dalla Corte di giustizia. (3-02189)