Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01907 presentata da MANTINI PIERLUIGI (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 16/04/2003

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01907 presentata da PIERLUIGI MANTINI mercoledì 16 aprile 2003 nella seduta n. 299 MANTINI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: con decreto legislativo n. 491 del 1999 in attuazione della legge delega n. 155/99, il Consiglio dei Ministri è intervenuto per il riordino delle circoscrizioni giudiziarie metropolitane; nella relazione di accompagnamento, rilevato che «il circondario milanese è anche quello che presenta sezioni distaccate di particolare rilevanza sotto il profilo della quantità e della qualità del lavoro», il Governo affermava la «necessità di non intervenire sulle Sezioni distaccate di Rho e Legnano»; senza prevedere l'istituzione di un nuovo ufficio giudiziario, il provvedimento ha attribuito alla già congestionata Sezione di Rho i comuni del magentino (circa 100.000 abitanti, con un incremento di lavoro superiore al 50 per cento) in precedenza ricompresi nel mandamento di Abbiategrasso; attualmente gli uffici giudiziari di Rho hanno un bacino di riferimento abnorme e assai fitto di insediamenti commerciali e produttivi, con un altissimo carico di lavoro destinato a lievitare ulteriormente a dismisura con la prossima realizzazione in località Rho-Pero del nuovo polo esterno della fiera di Milano; tali uffici risultano decisamente inadeguati per carenze strutturali, infrastrutturali e di persone, nonché per l'infelice dislocazione territoriale che costringe gli utenti e gli operatori del magentino ad onerosi spostamenti in direzione della metropoli lungo la già congestionata direttrice Torino-Novara-Magenta-Rho-Milano; il rischio di gravi disfunzioni nell'amministrazione della giustizia, con inevitabili conseguenze negative per la tutela dei diritti, la sicurezza, l'ordine pubblico, l'economia locale e l'occupazione, è oggi quanto mai concreto; fin dall'autunno 1999 e, successivamente con delibere consiliari del 3 febbraio 2000 e 6 giugno 2000 denunciando le problematiche sopra indicate, la città di Magenta ha chiesto invano che fosse sospeso o rivisto il progetto governativo, chiedendo nel contempo l'istituzione di nuovi uffici giudiziari in Magenta ed in particolare una nuova sezione distaccata del tribunale ordinario di Milano ed un nuovo ufficio del giudice di pace; condividendone i presupposti e le finalità, con delibere consiliari adottate all'unanimità o a larghissima maggioranza, tutti i comuni del magentino (15 comuni per circa 130.000 abitanti) hanno aderito all'iniziativa e anche le amministrazioni comunali di Legnano e Rho si sono espresse in senso favorevole; la situazione di grave e crescente congestionamento in cui versa attualmente la sezione di Rho richiede un intervento immediato, che non può e non deve essere condizionato dalla preventiva e contestuale istituzione di un nuovo tribunale ordinario in Legnano; interessati all'istituzione dei nuovi uffici giudiziari in Magenta sono anche alcuni comuni del castanese attualmente ricompresi nel mandamento di Legnano (in tal caso il bacino di utenza degli istituendi uffici magentini arriverebbe ad oltre 150.000 abitanti), anche in considerazione della prossima apertura del tratto autostradale Boffalora-Malpensa che accentua ulteriormente la centralità socio-economica di Magenta rispetto alle prospettive di sviluppo del territorio -: se sia a conoscenza delle suddette problematiche e quali misure intenda assumere affinché possa essere evitato il rischio di gravi disfunzioni nell'amministrazione della giustizia nel magentino e possa essere istituita la sezione distaccata del Tribunale di Milano e un nuovo Ufficio del giudice di pace auspicate a Magenta. (5-01907)

 
Cronologia
martedì 15 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le risoluzioni Arrighi ed altri (n. 6-00060) e Grignaffini ed altri (n. 6-00061), accettate dal Governo, che autorizzano l'invio di soldati italiani in Iraq.

mercoledì 16 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Viene firmato ad Atene, in Grecia, il Trattato di adesione tra l'Unione europea e  Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia,  Slovenia, e Slovacchia. 

giovedì 1° maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Iraq le truppe della coalizione prevalgono sull'esercito iracheno e il Presidente degli Stati Uniti Bush dichiara concluse le operazioni militari su vasta scala.