Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01019 presentata da MARITATI ALBERTO GAETANO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 06/05/2003
Interrogazione a risposta orale3-01019 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01019 presentata da ALBERTO GAETANO MARITATI martedì 6 maggio 2003 nella seduta n. 386 MARITATI. Al Ministro dell'economia e delle finanze. Premesso che: il comune di Lecce ha adottato in attuazione dell'articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il piano triennale delle assunzioni con delibera della Giunta Comunale n. 854/1999, successivamente modificata con delibera n. 1152/2001 della medesima Giunta; a detto piano occupazionale non è mai stata data attuazione, se non per la parte relativa all'assunzione di 44 vigili urbani e 2 avvocati; attraverso determinazioni dirigenziali successive sono state assunte a vario titolo o attraverso convenzioni o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa 77 unità di personale, per un importo complessivo di euro 1.500.000; dette assunzioni sono state effettuate in palese violazione degli articoli 7, comma 6, e 35, comma 3, del summenzionato decreto legislativo n. 165/2001, in quanto la scelta dei contraenti è avvenuta senza alcuna forma di selezione pubblica ed in aperta violazione dei criteri di trasparenza ed economicità previsti dalla legge, al solo fine di favorire parenti e amici, mortificando le aspettative di 20.000 giovani disoccupati iscritti nelle liste di collocamento della città; considerato che: il Comune di Lecce è socio maggioritario di una società a capitale misto denominata «Lupiae Servizi», costituita unitamente a «Italia lavoro» per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili già in servizio presso il Comune; di detta società, con delibera del Consiglio Comunale n. 178 del 28 dicembre 1999, veniva altresì approvato il piano di impresa recante indicazioni per lo sviluppo dell'attività della stessa, il quale, nella specificazione della tipologia dei servizi al punto 3.4, chiarisce quale sia il servizio di «Supporto Amministrativo» nonché il numero di unità di personale richiesto, previste in numero di 3; attualmente per l'esplicazione del servizio di «Supporto Amministrativo» sono invece presenti 41 addetti presso gli uffici comunali, alcuni anche con funzioni di alto contenuto professionale, per una spesa accertata di euro 512.000 annui e che detto personale è stato assunto al di fuori della platea dei lavoratori socialmente utili e senza nessun criterio di evidenza pubblica; solo per questo servizio, rispetto all'originario piano di impresa, la spesa è aumentata del 20% per l'anno 2000, del 110% per l'anno 2001 e del 125% per l'anno 2002; ritenuto altresì che tali procedure amministrative configurano profili di dubbia legalità in ordine ai seguenti problemi: aggiramento del principio di imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa, in quanto l'assunzione del personale utilizzato è avvenuta al di fuori di ogni criterio selettivo di evidenza pubblica; assunzioni clientelari e violazione di quanto disposto dalla Giunta Comunale con il piano triennale del fabbisogno di personale, che prevedeva l'assunzione di 167 unità; aggiramento degli obblighi di assunzione attraverso i meccanismi previsti dalla legge, per ricorrere all'espediente di servirsi di convenzioni, CO.CO.CO. e Lupiae Servizi al solo scopo di praticare assunzioni discrezionali e clientelari a chiamata nominativa diretta; riduzione esclusivamente formale della spesa per il personale, così come si evince dagli indicatori di bilancio, attraverso un artifizio contabile che colloca le ingenti spese sostenute non più nel capitolo dedicato alle spese per il personale ma in quello relativo alle prestazioni di servizi, con elusione del comma 3 dell'art. 60 del decreto legislativo n. 165/2001, si chiede di sapere cosa il Ministro dell'economia e delle finanze intenda fare per verificare la regolarità e il rispetto delle procedure di assunzione del personale indicato, a tal fine disponendo una verifica ispettiva che ponga fine, ove accertati, ai gravi fatti evidenziati nella presente interrogazione. (3-01019)