Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00042 presentata da LAVAGNINI ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 06/05/2003
Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00042 presentata da ROBERTO LAVAGNINI martedì 6 maggio 2003 pubblicata nel bollettino n. 326 La IV Commissione, premesso che: la legge 27 marzo 1992, n. 257, recante «Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto», ha, tra l'altro previsto nei confronti dei dipendenti dell'industria privata la maggiorazione ai fini pensionistici del servizio prestato in ambienti contaminati dalla presenza di tale minerale; il predetto provvedimento non trova però applicazione nei confronti del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia impiegato in condizioni di rischio analoghe a quelle considerate per i destinatari della legge n. 257 del 1992; l'interpretazione letterale delle norme contenute nella citata legge n. 257 del 1992 consente l'applicazione del predetto beneficio previdenziale solo ai lavoratori di imprese private. Infatti, il riferimento all'assicurazione obbligatoria Inail, contenuto nel provvedimento, cui sono soggette le sole imprese private non anche quelle pubbliche, porta ad escludere che il personale del comparto difesa e sicurezza possa godere al momento di tali benefici; è noto che molti lavoratori del comparto difesa e sicurezza, siano essi militari o civili, hanno operato e tuttora operano in ambienti a forte presenza di amianto, particolarmente se trattasi di unità navali e arsenali della Marina; il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, soprattutto quello imbarcato su unità navali o addetto al servizio antincendi, ha quotidianamente operato a stretto contatto con l'amianto. Tale situazione di rischio è stata peraltro recentemente evidenziata anche da un rapporto dell'ispettorato di sanità della Marina militare, dal quale emerge inequivocabilmente che il personale imbarcato o quello in servizio presso gli arsenali militari, e in modo particolare quello addetto al sistema di propulsione delle unità o quello adibito alla riparazione di apparati motore o tecnici, è stato costantemente esposto a tale rischio; il Governo, in occasione della firma del provvedimento di concertazione relativo al quadriennio normativo 2002/2005, ha siglato con le rappresentanze militari delle Forze armate un atto di impegno volto a riconsiderare nel più ampio quadro di riferimento generale le questioni attinenti alla presenza nei luoghi di lavoro di materiale contenente amianto; a tutt'oggi non risultano attivate iniziative specifiche in merito, mentre occorre determinare con puntualità gli elementi necessari a valutare l'impegno finanziario da assumere, anche tenuto conto degli stanziamenti esistenti in materia, tra cui la legge 27 dicembre 2002, n. 289, (legge finanziaria per il 2003) che ha previsto, all'articolo 39, uno specifico stanziamento in materia di benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto; considerata la particolare valenza sociale del problema e la necessità di operare tempestivamente per individuare le idonee soluzioni, impegna il Governo: ad impartire, agli stati maggiori delle Forze armate ed alle strutture amministrative della Difesa, direttive specifiche per effettuare entro un congruo termine una ricognizione della situazione esistente in ambito militare, con riferimento alla presenza di amianto negli ambienti di lavoro e del numero dei soggetti potenzialmente interessati ad eventuali benefici, adottando metodologie di verifica e monitoraggio analoghe a quelle attualmente previste per i dipendenti dell'industria privata, tenendo informata la Commissione Difesa della Camera circa gli esiti degli accertamenti svolti; a porre in essere una iniziativa legislativa finalizzata a riconoscere al personale del comparto difesa e sicurezza, che in funzione delle proprie mansioni sia stato esposto all'amianto, di poter usufruire, in aggiunta ad eventuali altre supervalutazioni previste dalla legge, di maggiorazioni di servizio per accedere alla pensione di anzianità ovvero di periodi di riduzione del servizio stesso per essere collocato in congedo per limiti di età; a reperire idonee risorse finanziarie atte a soddisfare la predetta esigenza. (8-00042) «Lavagnini, Ostillio, Cossiga, Minniti, Ascierto, Molinari, Tucci, Bricolo, Deiana, Armando Cossutta, Banti».