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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01958 presentata da REALACCI ERMETE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 07/05/2003

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01958 presentata da ERMETE REALACCI mercoledì 7 maggio 2003 nella seduta n. 305 REALACCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: a Priolo, nel marzo del 2002, dal pozzo di irrigazione di un terreno agricolo ubicato tra il Municipio ed il parco serbatoi della raffineria Agip, si rilevò la consistente fuoriuscita di sostanze petrolifere; la contaminazione del pozzo era talmente grave che l'acqua mista ad idrocarburi prendeva fuoco a contatto con una fiamma; la 13 a Commissione Ambiente del Senato dopo le visite effettuate nelle aree industriali del Paese, nel suo «Documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla situazione ambientale di Porto Marghera e la bonifica di siti inquinati» - approvato all'unanimità il 23 luglio 2002 - afferma a proposito dell'area Augusta-Priolo-Melilli: «Purtroppo, fenomeni recenti quali quelli avvenuti all'interno degli impianti che sono costati la vita ad alcuni lavoratori e hanno dato vita anche a commissioni d'indagine del Ministero dell'ambiente (la commissione guidata dal professor Clini ha ritenuto necessario predisporre un esame epidemiologico sulla popolazione, predisporre piani di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento diffuso e delle falde idriche) e, soprattutto, la recente individuazione in un pozzo di irrigazione della presenza di idrocarburi dimostra come i siti di Priolo e Augusta, non siano più un'area a rischio di crisi ambientale ma un'area in crisi ambientale per cui si rendono indispensabili interventi legislativi e finanziari che consentano di affrontare con tempestività la drammatica emergenza»; successivamente alla visita della Commissione a Priolo si è constatato che una decina di pozzi, tra cui uno utilizzato per l'alimentazione idrica cittadina, risultano gravemente contaminati da pericolosi idrocarburi aromatici come il benzene; che le cause dell'inquinamento dei pozzi siano direttamente riconducibili alla vicina raffineria Agip (oggi Erg Raffinerie Mediterranee Srl) appare ben più che verosimile, stante anche il fatto che con ordinanza del 7 novembre 2002 il commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque nella regione Sicilia ha così stabilito: «Ai sensi dell'articolo 28 del decreto legislativo n. 22/97 è concessa alla AgipPetroli - raffineria di Priolo - ex S.S. 114 Litoranea Priolese - Priolo Gargallo (Siracusa), l'autorizzazione all'esercizio delle operazioni di: a) recupero del rifiuto estratto dalla falda idrica sottostante la stessa raffineria, costituito da prodotto oleoso - CER 050105 - negli impianti di distillazione primaria interni alla raffineria per un quantitativo massimo di 5 mc/giorno (R3); b) smaltimento del rifiuto estratto dal sottosuolo costituito da acque contaminate da idrocarburi - C.E.R. 191307 - nell'impianto di depurazione delle acque reflue della raffineria per un quantitativo massimo di 1.600 mc/giorno con una portata massima di 70 mc/ora (D9)»; la magistratura siracusana ha in questi giorni posto sotto sequestro oltre 200 serbatoi per lo stoccaggio di circa 6 milioni di tonnellate di idrocarburi della raffineria Erg Raffinerie Mediterranee Srl (ex Agip) al fine di condurre indagini tecniche dirette ad accertare da quale o quali serbatoi provengano i prodotti petroliferi che hanno inquinato le falde idriche -: se il Ministro, davanti ad una tale situazione di pericolo e di disastro ambientale, non ritenga doveroso promuovere l'azione per il risarcimento del danno ambientale, considerato che la regione siciliana non ha finora inteso provvedere. (5-01958)





 
Cronologia
giovedì 1° maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Iraq le truppe della coalizione prevalgono sull'esercito iracheno e il Presidente degli Stati Uniti Bush dichiara concluse le operazioni militari su vasta scala.

giovedì 8 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell' occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti (AC 973-B), approvata dal Senato il 25 febbraio 2003 (legge 15 maggio 2003, n. 107). La Commissione trasmette alle Presidenze delle Camere la relazione finale e la relazione di minoranza il 9 febbraio 2006.