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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02270 presentata da TAGLIALATELA MARCELLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 08/05/2003

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02270 presentata da MARCELLO TAGLIALATELA giovedì 8 maggio 2003 nella seduta n. 306 TAGLIALATELA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: a seguito dei tragici eventi alluvionali del 5 e del 6 maggio 1998 nei comuni di Sarno, Quindici, Bracigliano e San Felice a Cancello ed alla connessa dichiarazione di stato di emergenza, il Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile, con ordinanza n. 2787 del 21 maggio 1998, disponeva per l'attuazione immediata di interventi finalizzati al soccorso della popolazione, alla salvaguardia della pubblica incolumità ed alla ripresa delle normali attività; con l'articolo 2 della citata ordinanza il presidente pro-tempore della regione Campania, onorevole Antonio Rastrelli, era nominato commissario delegato per gli interventi nei territori dei citati comuni; in data 12 giugno 1998, dopo appena 22 giorni dagli eventi di cui sopra, il commissario delegato Rastrelli approvava e metteva in essere, per un importo di 70 miliardi di vecchie lire, un primo stralcio degli interventi infrastrutturali di emergenza e di prima sistemazione da realizzare nei Comuni alluvionati e nelle Province di Avellino, Caserta e Salerno; in data 5 agosto 1998, 54 giorni dalla sua nomina, il Commissario delegato Rastrelli approvava l'intero piano degli interventi infrastrutturali di emergenza nelle province anzidette per un importo complessivo di 750 miliardi di lire, individuando ed appaltando altresì opere relative a 40 interventi prioritari nell'ambito del finanziamento disponibile di 150 miliardi di lire; a seguito delle dimissioni dell'onorevole Rastrelli dalla carica di Presidente della regione Campania, nel gennaio 1999 l'onorevole Andrea Losco, quale nuovo presidente della regione Campania, gli subentrava quale commissario delegato e che nel maggio 2000 gli succedeva in dette cariche e mansioni l'onorevole Antonio Bassolino; con ordinanza commissariale n. 383 del 27 agosto 1999 il commissario delegato Losco avviava una procedura concorsuale per l'affidamento delle progettazioni e dei connessi servizi di ingegneria finalizzati al completamento degli interventi e delle opere di cui ai precedenti punti; nel disciplinare di oneri allegati a detta ordinanza n. 383/1999 era stabilito che i soggetti aggiudicatari della procedura dovevano presentare, entro 40 giorni dalla data di richiesta del commissario, il progetto preliminare, entro 30 giorni il progetto definitivo ed entro 30 giorni quello esecutivo; nel citato disciplinare era altresì stabilito che il commissario esaminasse e approvasse i citati progetti in tempi pari al 50 per cento di quelli assegnati per la progettazione in maniera che tutto l' iter propedeutico all'appalto si completasse nel tempo massimo di 150 giorni in tempi consoni con lo stato di emergenza; nel disciplinare medesimo era anche stabilito che, in caso di ritardo massimo di 30 giorni dalle scadenze citate da parte dei soggetti aggiudicatari, il Commissario delegato aveva facoltà di sciogliere ogni rapporto contrattuale con gli inadempimenti, senza onere alcuno; le procedure concorsuali duravano fino al 27 marzo 2000, data alla quale il Commissario delegato affidava formalmente le progettazioni ed i servizi di ingegneria più volte citati e che pertanto da questa data iniziavano i connessi tempi di consegna; alla data odierna nulla risulta ancora approvato e, conseguentemente, che nessuna delle opere previste sia stata appaltata; come d'altro canto più volte riferito dai giornali e dalle televisioni nazionali, in ogni occasione di eventi meteorici anche di non eccezionale entità nei comuni di Sarno, Quindici, Bracigliano, S. Felice a Cancello scatta l'allarme di temuta alluvione e di pericolo per la vita ed i beni della popolazione rendendosi talvolta finanche necessaria predisporre la relativa evacuazione, e non è pertanto possibile riprendere le normali condizioni di vita; il commissario delegato si avvale di un vice-commissario, di commissioni consultive, di esperti di vario genere nonché di una struttura, che, ad avviso dell'interrogante, appare del tutto pleonastica e ridondante rispetto alla scarsità delle attività finora messe in essere e dei ritardi accumulati -: se ritenga ammissibile, anche sotto il profilo umano, che le popolazioni dei comuni di Sarno, Quindici, Bracigliano, già così duramente colpite nei loro affetti per le centinaia di vittime degli eventi alluvionali del 1998, debbano ancora vivere, a quasi cinque anni da detti tragici eventi, in condizioni di precarietà e di pericolo per la loro vita ogni qualvolta si verificano eventi di pioggia; se non ritenga di rimuovere il commissario delegato, il vice-commissario, i vari consulenti e la struttura commissariale che, palesemente, ad avviso dell'interrogante, ha dato ampia prova di incapacità tecnico-amministrativa nel gestire un delicatissimo problema di tutela dell'ambiente e del territorio dai rischi idrogeologici, affidando ad altri soggetti, anche in via ordinaria, la realizzazione degli interventi operativi; quali azioni di vigilanza e controllo abbia finora esercitato il dipartimento della protezione civile, la cui attività appare esorbitare da quella che la vigente legislazione gli assegna relativamente ai soli interventi immediati e di emergenza, ma non certo estendibile alla gestione finora quasi quinquennale dell'emergenza in questione; se non ritenga indispensabile istituire con ogni urgenza una commissione di inchiesta tecnico-amministrativo-contabile che dia conto delle motivazioni della incuria, della sottovalutazione del rischio e dei possibili sprechi finanziari che potrebbero fin d'ora adombrarsi; quali siano i motivi dei ritardi accumulati nella approvazione delle progettazioni; se i soggetti affidatari delle progettazioni abbiano o meno ottemperato agli obblighi contrattuali delle date di consegna dei progetti e, se inadempienti, quali provvedimenti il commissario delegato abbia adottato in merito; quali tempi possano essere previsti per l'appalto e la realizzazione delle opere intese alla messa in sicurezza del territorio; quali siano il numero e le qualificazioni professionali dei componenti della struttura commissariale e delle varie commissioni di esperti che la supportano e a quanto siano finora ammontate le spese della struttura e gli emolumenti finora versati al vice-Commissario nonché agli esperti prima detti.(3-02270)

 
Cronologia
giovedì 1° maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Iraq le truppe della coalizione prevalgono sull'esercito iracheno e il Presidente degli Stati Uniti Bush dichiara concluse le operazioni militari su vasta scala.

giovedì 8 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell' occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti (AC 973-B), approvata dal Senato il 25 febbraio 2003 (legge 15 maggio 2003, n. 107). La Commissione trasmette alle Presidenze delle Camere la relazione finale e la relazione di minoranza il 9 febbraio 2006.

mercoledì 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 336 voti favorevoli, 183 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia, posta dal Governo, sull'approvazione senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento 10.50 del Governo, sostitutivo dei commi 2 e 3 dell'art. 10 e degli articoli da 11 a 15 del D.L. 28 marzo 2003, n. 49, Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (A.C. 3841).