Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02043 presentata da CHIANALE MAURO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 03/06/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02043 presentata da MAURO CHIANALE martedì 3 giugno 2003 nella seduta n. 317 CHIANALE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle attività produttive, al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: la Elettronica Meccanica Sistemi s.r.l., azienda di San Benigno (Torino), strada per Lombardore 13, che occupa circa 24 dipendenti con pari ricaduta nell'indotto, produttrice di macchine postali quali: affrancatrici e impacchettatrici di corrispondenza, versa in gravi condizioni finanziarie e mancanza di lavoro, a causa di una mancata commessa da parte di Poste Italiane; la EMS è fornitrice delle Poste da ben 35 anni, fino al 1999, conversione euro, l'Azienda ha fornito 5.000 affrancatrici per raccomandate. Con l'avvento della nuova moneta tali macchine sono diventate obsolete, la EMS offrì a Poste Italiane macchinari conformi alle nuove esigenze, e , in accordo con Poste Italiane fornì 300 esemplari di una nuova affrancatrice polivalente in grado di offrire più efficienza e più velocità alle operazioni di sportello. La sperimentazione di questo nuovo modello confermò la bontà del prodotto e di conseguenza la EMS iniziò la produzione del nuovo modello con obiettivo 6.000 pezzi. La mancata conferma dell'ordinativo da parte di Poste Italiane ha provocato l'attuale situazione di giacenze di magazzino e conseguente grave situazione finanziaria che impedisce alla EMS l'acquisizione di nuove commesse, anche all'estero, mettendo a rischio i posti di lavoro. È da considerare che, l'eventuale chiusura dell'Azienda, provocherebbe la rapida obsolescenza, per mancanza di manutenzione, del parco macchine, fornito da EMS a Poste Italiane, stimato in 15.000 pezzi e valutato 15 milioni di euro -: quali iniziative di concertazione intendano intraprendere i Ministri interrogati affinché si eviti, con la chiusura dell'Azienda, la perdita di posti di lavoro, e si eviti un grave danno alla operatività Poste Italiane, con conseguenti ricadute sull'utenza, per la mancata manutenzione del parco macchine esistente.(5-02043)