Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02109 presentata da BATTAGLIA AUGUSTO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/06/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02109 presentata da AUGUSTO BATTAGLIA martedì 17 giugno 2003 nella seduta n. 324 BATTAGLIA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: nell'ambito del territorio della provincia di Roma, in particolare nella ASL RMH, sono state istituite, per iniziativa dei Dipartimenti di Salute Mentale, una serie di strutture residenziali che accolgono persone dimesse da Ospedali Psichiatrici o, comunque, affette da disturbi psichiatrici; tali servizi sono generalmente inseriti nei normali contesti abitativi e sociali e consistono in appartamenti o comunità di tipo familiare; l'iniziativa coinvolge, oltre ai servizi delle ASL, anche numerosi comuni, nell'ambito di un Accordo di Programma definito sulla base delle indicazioni della regione Lazio e del principio dell'integrazione socio-sanitaria previsto dal decreto-legge 229, del 1999; recentemente tali strutture sono state oggetto di pesanti interventi dei NAS che hanno impropriamente contestato il mancato rispetto di norme e di standard non applicabili a servizi particolari quali sono le case famiglie; ciò ha portato all'apertura di una inchiesta da parte della procura di Velletri con denunce a carico di operatori psichiatrici; le modalità di intervento adottate dai NAS sarebbero apparse particolarmente vessatorie e, a quanto risulta all'interrogante avrebbero persino comportato la perquisizione di alcuni utenti; l'iniziativa si inserisce in un quadro, che registra ritardi della regione Lazio nell'adozione della normativa transitoria prevista dalla Delibera 351 del 15 febbraio 2000; ed in un clima politico-culturale che propende a favorire il ricovero di pazienti psichiatrici in cliniche private, generalmente inidonee ad affrontare i complessi problemi legati alla malattia psichiatrica; tale situazione determina sconcerto tra i pazienti e tra gli operatori dei servizi, per i quali spesso tali modelli di intervento comportano un pesante impegno professionale ed umano; forte preoccupazione si va diffondendo tra le associazioni dei familiari, le organizzazioni di volontariato e di tutela dei malati, perché si rischiano di compromettere importanti servizi innovativi e di creare le condizioni per il ritorno a forme di assistenza emarginanti che comprimono i diritti civili dei malati e compromettono i risultati delle cure -: quali iniziative urgenti intenda assumere affinché tali strutture possano operare in un quadro di chiare disposizioni che ne definiscano il funzionamento e gli standard operativi, anche a tutela degli operatori, ed affinché in futuro le modalità di intervento dei NAS nelle strutture sopra menzionate siano rispettosi dell'operato dei servizi territoriali di psichiatria della ASL RMH, del lavoro degli operatori, del diritto dei malati psichiatrici a ricevere le cure in ambiente integrato e nel rispetto dei loro diritti umani e civili. (5-02109)