Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02114 presentata da LABATE GRAZIA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 18/06/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02114 presentata da GRAZIA LABATE mercoledì 18 giugno 2003 nella seduta n. 325 LABATE e ZANELLA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: il giorno 5 giugno 2003 in Polonia sono stati caricati 22 cavalli da macello, con destinazione macello privato di Cagliari; la durata del percorso era stimata in 20 ore, anche se è noto che il trasporto d'animali, provenienti da diversi paesi dell'Europa dell'est, verso il nostro paese, avviene in circa il doppio del tempo stimato, poiché si evita di passare dall'Austria dove i controlli sono molto severi; i cavalli risultano arrivati a Gorizia il 7 giugno, anche se non è stato possibile rilevare l'orario d'arrivo; la ditta di spedizioni Gaudenzi di Gorizia, rilascia dichiarazione che gli animali sono stati foraggiati e abbeverati presso le stalle della stazione confinaria Sant'Andrea di Gorizia, sono in possesso del certificato di passaggio di frontiera, hanno ricevuto l'ispezione del veterinario di confine e sono in possesso del certificato della visita effettuata; sabato 7 giugno, alle ore 18.30, l'ENPA riceve una telefonata dalla Polmare di Genova che chiedeva informazioni su dei cavalli in partenza al terminal traghetti della Tirrenia per la Sardegna, poiché uno di questi sembrava stare molto male; l'operatore dell'ENPA forniva alla Polmare il numero telefonico della ASL 3 di Genova; domenica 8 giugno l'ENPA si recava al terminai traghetti, verso ponte Asserato, con la Polmare e di lì, richiamavano i veterinari della ASL 3; gli agenti della Polmare informavano che nella notte avevano provveduto a scaricarli dal camion, dove i cavalli si trovavano chiusi al sole dal pomeriggio del sabato (perché rifiutati dal comandante del traghetto Tirrenia, che aveva riscontrato lo stato di malessere degli animali); veniva così approntato una specie di recinto formato da TIR e venivano abbeverati e lasciati per tutta la notte liberi di muoversi; nella mattinata della domenica 9 giugno i cavalli si trovavano nel camion sotto un tunnel della zona terminal; l'ispettore della Polmare riferiva ad una rappresentante dell'ENPA, di aver fatto rapporto, specificando che i veterinari chiamati non si erano presentati, e affidava alla rappresentante dell'ENPA la questione «cavalli»; la rappresentante dell'ENPA otteneva dalla dottoressa Ada Lucca, pubblico ministero di turno, l'ordine di apertura dei civici macelli per far sostare gli animali in attesa di eventuale sequestro; alle ore 13 circa di domenica l'ENPA, i veterinari della ASL 3, una volante di scorta si recano verso i civici macelli, rendendosi conto che i cavalli non potevano sostare in stalle, peraltro predisposte per bovini e suini, e verso le 14.30 si trovava la soluzione per far sostare i cavalli al Centro Ippico di Ronco Scrivia, che accettava di tenere gli animali; lo stato di sofferenza era da imputarsi alla fatica e allo stress, dovuti perché in area portuale di Genova non esiste una stalla di sosta adeguatamente attrezzata, per cui in caso di sosta forzata come nel presente caso, gli animali sono costretti a permanere per molte ore sugli automezzi in condizioni incompatibili con la salute e la sicurezza degli animali nonché con l'impossibilità di compiere qualsiasi intervento da parte di un veterinario in condizione di igiene e sicurezza sia per l'animale che per il medico; l'ENPA ottiene dai veterinari e dell'ASL 3 di lasciare riposare gli animali per almeno 24 ore, con la garanzia di essere presenti al momento del caricamento per il traghettamento verso la Sardegna; lunedì 9 giugno i cavalli sono pronti a salpare, ma salgono tutti, meno una cavalla «Vita» che si rifiuta, nonostante il trasportatore usi metodi brutali (le spacca un asse di legno sulla schiena) per convincerla, ma la cavalla non demorde; la cavalla viene lasciata a Genova perché piena di muco, sangue dal naso, edemi, piaghe varie, non mangia, non beve ed ha la febbre alta; il veterinario prescrive terapia con flebo e antibiotici; la cavalla «Vita» segue la terapia fino a domenica mattina 15 giugno 2003 alle ore 14 circa si accascia e muore per collasso cardiocircolatorio -: in quale modo il Ministero della salute intenda verificare, in questa tragica vicenda, le responsabilità istituzionali dei servizi deputati alla tutela della salute animale sul territorio; con quali strumenti intenda accertare e verificare responsabilità e inadempienze; in quale modo si intenda procedere nei confronti della casa di spedizioni che non si è preoccupata, come obbliga il decreto legislativo n. 532 del 1992 di evitare porti non attrezzati, come quello di Genova, che a tutt'ora non possiede zone attrezzate di sosta; in che modo intenda procedere per verificare le cause di morte di «Vita» la sorte e la salute degli altri cavalli destinati alla macellazione in Sardegna, il controllo sulle carni, se gli animali sono stati già macellati; come intenda procedere, durante la presidenza italiana del semestre europeo, affinché i Paesi che entrano a far parte dell'UE adottino standard e misure di qualità per la tutela della salute degli animali sia di quelli destinati alla macellazione che alla vita, unificando la legislazione nazionale ai criteri dell'UE nonché armonizzandola alle direttive e risoluzioni esistenti. (5-02114)