Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00050 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 03/07/2003
Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00050 presentata da SERGIO GAMBINI giovedì 3 luglio 2003 pubblicata nel bollettino n. 353 La X Commissione, premesso che: negli ultimi tempi abbiamo assistito a diversi eventi che hanno condizionato il settore turistico, quali l'attentato alle torri gemelle, le successive guerre al terrorismo internazionale e a Bin Laden ed al regime di Saddam Hussein in Medio Oriente e per ultima, ma solo in senso cronologico, la diffusione di una epidemia, la SARS, della quale sono ancora sconosciute l'origine, la cura nonché la sua effettiva portata; a causa di questi drammatici eventi il mondo del settore turistico ha denunciato un calo del corrispettivo fatturato da 75 a 72 miliardi di euro solo nello scorso anno, e le previsioni per l'anno in corso sono assolutamente pessimistiche e di sostanziale stagnazione; il calo del giro d'affari si riferisce prevalentemente a tre diverse categorie del settore turistico: quello verso l'estero, quello congressuale, quello delle grandi città d'arte; in particolare, il turismo verso l'estero sta conoscendo pesanti difficoltà, solo in parte compensate dalla diversificazione delle destinazioni operata da alcuni tour operator ; per quanto riguarda il turismo estero in Italia, si registrano cali di presenze impressionanti soprattutto dagli Stati Uniti, ma anche da altri Paesi come il Giappone e Gran Bretagna; secondo i dati forniti dalle maggiori associazioni rappresentative del settore turistico italiano il calo registrato solo nel 2002 si attesterebbe intorno al 45 per cento rispetto allo stesso periodo del 2001; le multinazionali americane soffrono dell'incertezza generata dagli eventi sopraccitati e, a causa di ciò, le associazioni degli albergatori riferiscono un calo impressionante di congressi e conferenze organizzate dagli statunitensi sia in Italia che negli altri Paesi; la componente statunitense copre in media il 15 per cento del turismo congressuale italiano; secondo l'Osservatorio congressuale italiano, nel 2002 l'insieme del settore ha subito una flessione del 5 per cento sul 2001 in termini di incontri e di partecipanti; del 12 per cento in termini di giornate di presenza, del 23 per cento in termine di pernottamenti e del 19 per cento del fatturato con la prospettiva di pesanti ripercussioni sui livelli occupazionali del settore; particolarmente negativi i risultati per gli eventi congressuali di medie e grandi dimensioni, spesso di carattere internazionale, ovvero i più significativi per l'industria congressuale e per l'immagine stessa del Paese, dove la crisi ha colpito, oltre alle citate città d'arte, anche le destinazioni marine, che hanno perso un terzo del loro fatturato; occorre inoltre evitare che si accentui la tendenza delle grandi imprese italiane a investire in congressi all'estero per le note convenienze fiscali; infine, l'importanza del complesso del settore turistico è evidenziata da questi Pag. 94 pochi dati: il turismo ha fatturato nel 2001 quasi 75 miliardi di euro (circa il 7 per cento del PIL) dei quali 30 spesi dagli stranieri in Italia, ha dato lavoro nei periodi di punta ad oltre 2 milioni di persone, impegna 270 mila tra piccole e medie imprese e pesa per quasi il 50 per cento delle entrate alla voce servizi della bilancia commerciale; è perciò divenuta inderogabile l'esigenza di scongiurare una crisi del settore e di assumere misure urgenti per il suo sostegno e per il futuro sviluppo, per evitare il rischio di una crisi ancora più grave e di una altrettanto forte caduta dei livelli occupazionali; impegna il Governo ad attivarsi per giungere in breve tempo all'armonizzazione su scala europea delle aliquote IVA nel settore alberghiero; ad adottare nel corso del semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea iniziative per rafforzare il ruolo del settore nel Trattato istitutivo della medesima; a sviluppare le potenzialità del Comitato per il coordinamento degli interventi statali aventi riflesso sul turismo, nonché della Consulta che dovrebbe fornire ad esso supporto tecnico, anche al fine di svolgere un'azione di monitoraggio sui livelli occupazionali, sulla promozione turistica e di verifica della realizzazione della programmazione del settore turistico del nostro Paese; qualora da tale attività di monitoraggio emerga il persistere di una situazione di difficoltà e di crisi per il comparto, anche con possibili conseguenze negative in termini occupazionali, impegna altresì il Governo: a introdurre misure straordinarie per la promozione turistica, in particolare quella rivolta ai mercati alternativi, a dare vita a un convention bureau nazionale e a sostenere le imprese congressuali italiane nell'accesso ai fondi comunitari; a prevedere, nell'ambito del sostegno alla promozione e allo scopo di rafforzare il turismo straniero di prossimità, il sostegno del trasporto alternativo a quello aereo; a introdurre come provvedimento anticrisi, eventualmente in via transitoria, misure volte alla riduzione del differenziale di competitività nei confronti dei paesi concorrenti, anche valutando la possibilità di interventi finalizzati a superare le differenti imposizioni fiscali che, in un mercato integrato e concorrenziale, penalizzano l'offerta italiana e si trasformano immediatamente in vantaggi competitivi per il turismo dei paesi che hanno livelli impositivi più bassi; a valutare la possibilità di introdurre misure fiscali per sostenere il turismo congressuale, con particolare riferimento ai servizi congressuali ed ai servizi turistici delle agenzie di viaggi per i clienti del settore affari. (8-00050) «Gambini, Lazzari».