Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02484 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 07/07/2003
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02484 presentata da MARIA BURANI PROCACCINI lunedì 7 luglio 2003 nella seduta n. 335 BURANI PROCACCINI - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: Terre des hommes è una organizzazione no-profit il cui scopo è soccorrere l'infanzia in difficoltà tramite la consegna diretta ed immediata di aiuti. Questo movimento, in collaborazione con la regione Lombardia, ha dato il via ad una operazione umanitaria in Iraq, consistente nella distribuzione di medicinali per la cura delle infezioni batteriche, respiratorie e chirurgiche, presso gli ospedali pediatrici ed i centri di salute primaria, per la loro successiva assegnazione gratuita a mamme e bambini. L'operazione ha avuto inizio il 27 maggio e si concluderà verso la metà di luglio 2003; durante il mese di giugno 2003 alcuni inviati in Iraq di Terre des hommes hanno realizzato un film sull'operazione umanitaria in corso, con lo scopo di motivare altre aziende o istituzioni a fare lo stesso; sull'operazione umanitaria in questione, il quotidiano Avvenire del 24 giugno 2003, ha realizzato uno specifico dossier-reportage, intitolato «I piccoli fantasmi di Baghdad»; tra le numerosi questioni trattate dal dossier, una riguarda il fenomeno della scomparsa di ragazzine che si recano a scuola; sulla questione la giornalista dell'organizzazione Terre des hommes così riferisce: «le notizie che si diffondono sono agghiaccianti: si dice che i mercenari del Kuwait rapiscano le ragazzine per vendicarsi delle violenze inflitte dai soldati iracheni alle donne kuwaitiane, durante la guerra del 1991. Le famiglie sono terrorizzate. Le mamme accompagnano sempre le figlie a scuola e le vanno a riprendere, molte scuole femminili sono protette dai marines americani, mentre alcune bambine semplicemente sono state ritirate. Ho cercato di indagare su questa notizia. Ho intervistato parecchie famiglie e parlato con alcuni insegnanti. Purtroppo nessuno se l'è sentita di esporsi in prima persona, ma più fonti mi hanno confermato che sarebbero stati gli Imam sciiti a spargere questa voce per impedire alle bambine di frequentare la scuola. Questo non risolve il problema, anzi lo peggiora. Le irachene sono donne estremamente preparate e colte, sarebbe un grave crimine imprigionarle in casa fin da bambine.»; unitamente alla denuncia di Terre des hommes si ricorda che il patriarca maronita di Baghdad - in una recentissima intervista - ha sottolineato la sparizione dagli orfanotrofi iracheni di bambini e bambine, vicenda finita nella più completa indifferenza del cosiddetto mondo civile. La gioventù irachena, che costituisce il 50 per cento della popolazione, ormai è allo sbando e la popolazione ha paura per i propri figli; i bambini iracheni di oggi, andranno a costituire la società adulta e la classe dirigente dell'Iraq del domani e tutti auspichiamo che questo Paese, in quel momento, sia effettivamente libero, democratico e sicuro; per conseguire tale scopo bisogna assolutamente impegnarsi affinché siano concretamente tutelati i diritti dei bambini iracheni all'educazione e alla sicurezza in un contesto confacente. Soprattutto è necessario tutelare in maniera decisa la sicurezza delle bambine, evitando che possano essere sottoposte a forme di segregazione, magari dissimulate, e che sia impedito loro di andare a scuola per ricevere l'educazione, l'istruzione e la formazione culturale cui hanno diritto; sarebbe paradossale che proprio in conseguenza di una guerra avvenuta anche per portare progresso e sviluppo sociale al popolo iracheno, si permetta ora, in fase di ricostruzione, che l'Iraq diventi il luogo della rinascita di arcaici fondamentalismi ed anacronistici tabù, facendo precipitare la situazione femminile in condizioni antistoriche ed inaccettabili, quando anche il regime di Saddam Hussein per le donne assicurava uno stato di emancipazione e di libertà certamente non criticabile -: se non ritenga che nell'ambito della missione italiana in Iraq, denominata «Antica Babilonia», non si possa prevedere lo svolgimento di azioni volte prioritariamente a tutelare la sicurezza dei bambini e delle bambine, in maniera particolare delle bambine che si recano a scuola garantendo loro il diritto di potersi preparare per vivere liberamente e autonomamente in un paese moderno e democratico; se il Governo italiano non intenda sollevare in sede ONU e dell'Unione europea il grave problema della moltitudine di bambini scomparsi in Iraq.(3-02484)