Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02265 presentata da MAGNOLFI BEATRICE MARIA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/07/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02265 presentata da BEATRICE MARIA MAGNOLFI giovedì 17 luglio 2003 nella seduta n. 342 MAGNOLFI e LULLI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la città di Prato affronta una vera e propria emergenza giudiziaria, a causa della grave inadeguatezza degli organici del tribunale e della procura; questa emergenza è testimoniata in modo inequivocabile dall'enorme divario fra i bisogni (180.000 abitanti solo nel capoluogo, di cui oltre il 10 per cento stranieri; circa 26.000 imprese iscritte alla camera di commercio; 3.119 cause civili iscritte solo nel 2001) e il numero di magistrati e di personale amministrativo in organico (23 magistrati in tutto fra procura e tribunale, con 104 impiegati); tale situazione appare assolutamente anomala, anche tenendo conto della penuria di organico che investe l'intero territorio nazionale: da una comparazione con le, altre città toscane, Prato, che è la seconda area urbana dopo il capoluogo regionale, si colloca all'ultimo posto nella dotazione degli uffici giudiziari, seguita solo da Siena; da un'analisi comparativa a livello nazionale emerge che non esiste nessuna città con un numero di abitanti superiore alle 150.000 unità e con un contenzioso assimilabile che abbia un organico così insufficiente; il presidente del tribunale e il procuratore della Repubblica, insieme alle istituzioni locali, hanno più volte richiamato l'attenzione del Ministro e dello stesso Consiglio superiore della magistratura sulla gravità della situazione, che di recente si è ulteriormente aggravata per la riduzione, da parte del ministero, delle risorse finalizzate al servizio di stenotipia, al pagamento degli straordinari, alle spese di cancelleria e a tutte le altre esigenze di gestione quotidiana degli uffici giudiziari; la situazione sopra descritta si riferisce alle piante organiche istituzionali, che tuttavia risultano scoperte di oltre il 30 per cento per il tribunale amministrativo e di due unità per i magistrati giudicanti; in queste condizioni è davvero impossibile amministrare la giustizia nella città di Prato e nella sua provincia, tanto che tutti gli organismi forensi e le stesse organizzazioni rappresentative del mondo economico e sociale si sono unite alle istituzioni locali nel denunciare i rischi per la legalità -: se il Governo non intenda rivalutare in senso positivo le esigenze - più volte rappresentate in forma ufficiale - degli uffici giudiziari della città di Prato e della sua provincia; se in particolare, non intenda rivedere la dotazione organica del tribunale e della procura che appare gravemente sottostimata rispetto a qualsiasi criterio e parametro quantitativo o qualitativo; se quanto meno non intenda garantire, per l'immediato la totale copertura dei pur insufficienti posti inorganico. (5-02265)