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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02292 presentata da CAPARINI DAVIDE (LEGA NORD PADANIA) in data 24/07/2003

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02292 presentata da DAVIDE CAPARINI giovedì 24 luglio 2003 nella seduta n. 346 CAPARINI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il pagamento del canone di abbonamento Rai, a norma dell'articolo 1 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, è dovuto per la semplice detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radiodiffusioni indipendentemente dalla quantità e dalla qualità dei programmi captati. Col decreto ministeriale del 19 novembre 1953, l'assoggettamento all'obbligo del pagamento del canone ha riguardato anche i possessori di apparecchi per la ricezione delle trasmissioni televisive che legittima il suo titolare e gli appartenenti al suo nucleo familiare a detenere apparecchi televisivi in ogni residenza o dimora; la Corte costituzionale, con sentenze dell'11 maggio 1988, n. 535, e del 17-26 giugno 2002, n. 284, ha riconosciuto al canone la natura sostanziale di imposta, per cui la legittimità dell'imposizione è fondata non sulla possibilità del singolo utente di usufruire del servizio pubblico radiotelevisivo, al cui finanziamento il canone è destinato, ma sul presupposto della sua riconducibilità ad una manifestazione di capacità contributiva. Quindi il canone di abbonamento è da riconoscere in forza della mera detenzione di un apparecchio televisivo indipendentemente dall'utilizzo che ne venga fatto o delle trasmissioni seguite o che per motivi orografici non sia possibile ricevere uno o più canali della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo; la concessionaria del servizio pubblico Radiotelevisivo Rai collabora con l'amministrazione finanziaria, agenzia delle entrate Sat (Sportello abbonati tv), alla riscossione e alla gestione del canale televisivo, come previsto dall'atto aggiuntivo alla convenzione, stipulato con il dipartimento delle entrate dell'allora Ministero delle finanze, dipartimento delle entrate. Tale collaborazione si estrinseca, tra l'altro, attraverso l'attività di recupero della morosità, ossia dei canoni non spontaneamente corrisposti dagli abbonati alle scadenze previste da legge; la finanziaria per l'anno 2003 in materia di regolarizzazione del canone di possesso dell'apparecchio radiotelevisivo prevede che «possono essere definite, entro il 16 aprile 2003, anche nelle ipotesi in cui vi sia un procedimento amministrativo o giurisdizionale in corso, con il versamento di una somma pari a 10 euro per ogni annualità dovuta. Il versamento è effettuato con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa in ogni caso la compensazione ivi prevista. Non si fa comunque luogo a restituzione di quanto già versato»; significativo è il caso della signora Vincenza Nicolini di Roma che ha sospeso il pagamento del canone alla morte del marito, avvenimento che ha lasciato lei e la figlia senza mezzi: nel 1999 sono state sfrattate e messe in mezzo alla strada, prese in carico dai servizi sociali. Al momento della scomparsa del marito la signora Vincenza non aveva alcun reddito; nel 2001 la signora ha ricevuto la cartella esattoriale relativa ai canoni 1999 e 2000, periodo immediatamente successivo alla prematura morte del marito. Essendo indigenti non sono in grado di pagare la cifra richiesta e pertanto hanno chiesto la rateizzazione; la rateizzazione deve essere chiesta all'ufficio Urar di Torino, tramite l'ufficio Rai del quartiere Delle Vittorie a Roma. La richiesta va fatta in bollo, e lo si scopre sul posto. Una volta ottenuta la rateizzazione, dato che la Rai non fornisce i bollettini, l'utente è costretto a procurarseli presso gli uffici postali, compilarlo diligentemente e pagare. All'ufficio postale di via Flaminia erano disponibili i bollettini modello giusto, versione sbagliata - lo si scopre sempre tardi, al momento del pagamento. L'errore non dipendeva da loro, era necessario pagare all'esattoria in via dei Normanni; i comportamenti sopraesposti contribuiscono ad ingenerare un clima di protesta e di sfiducia nel confronti della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e dello Stato con evidenti e gravi effetti sulla correttezza dei rapporti e sul buon funzionamento del servizio. È scandaloso il comportamento della Rai nei confronti degli abbonati indigenti e quello del Ministero delle finanze verso il Parlamento che aveva sancito la possibilità di condono; nei limiti specifici delle proprie competenze istituzionali, in specie per l'incidenza della condotta della concessionaria Rai sul corretto rapporto con gli utenti e sulla corretta gestione del canone l'interrogante intende conoscere l'entità esatta del fenomeno oltre che le relative valutazioni del Governo -: se non si ritenga di dover segnalare alla Rai la necessità di modificare profondamente le procedure di rapporto con gli utenti, con coloro che hanno operato correttamente la disdetta, recedendo da comportamenti persecutori che creano disagi ed angosce a migliaia di cittadini, soprattutto alle fasce più deboli della nostra società. (5-02292)

 
Cronologia
mercoledì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera delibera l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. La Commissione trasmette alle Presidenze delle Camere la relazione finale e le due relazioni di minoranza il 28 febbraio 2006.

giovedì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Claudio Scajola (FI) è nominato Ministro dell'attuazione del programma di Governo.