Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02307 presentata da FANFANI GIUSEPPE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 30/07/2003
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-02307 presentata da GIUSEPPE FANFANI mercoledì 30 luglio 2003 nella seduta n. 349 FANFANI e FIORONI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il Ministro della giustizia Castelli, il 3 luglio 2003 ha annunciato la nascita di una nuova società denominata Dike Aedifica, controllata da Patrimonio Spa, allo scopo dichiarato di utilizzare l'edilizia penitenziaria storica quale leva di finanziamento per nuove infrastrutture carcerarie; la società avrebbe il mandato di valorizzare il patrimonio acquisito per posizionarlo sul mercato privato e risulta che già molte carceri storiche dal grandissimo pregio artistico e storico verrebbero cedute a enti locali o a soggetti privati, per finanziare, in parte, la costruzione di nuovi istituti di pena e nuovi palazzi di giustizia; risulta all'interrogante che la società Dike Aedifica è partecipata, dalla Patrimonio SpA, dalla società Opere Pubbliche e uno dei suoi responsabili più autorevoli risulta essere il dottor Vico Valassi, già presidente dell'Ance, Associazione nazionale costruttori edili; il comitato tecnico di suddetta società vede la presenza, tra gli altri, di rappresentanti dei Ministeri della giustizia e dell'economia, in particolare del Dipartimento Edilizia Penitenziaria ed Edilizia Giudiziaria; la Cassa DDePP ha già anticipato alla Patrimonio SpA la somma di 560 milioni di euro per l'acquisizione del patrimonio dell'edilizia carceraria; le scelte che compirà la società Dike Aedifica non sono inquadrate in nessun ambito di programmazione generale e di concertazione con gli enti locali responsabili della tutela del territorio e portatori della istanza delle comunità locali; l'operazione rischia, ad avviso degli interroganti, di tradursi in una privatizzazione mascherata delle strutture carcerarie con grave danno al patrimonio storico e artistico del nostro Paese che verrebbe in tal modo, posto sotto una sostanziale ipoteca, a garanzia di future speculazioni immobiliari; a tutt'oggi, infatti, rileva la totale assenza di controlli sulle scelte che tale società andrà a compiere, non è contemplato alcun obbligo di relazionare alle Commissioni parlamentari competenti, nè viene previsto un organismo di indirizzo e di verifica dell'attività di tale società che, essendo società privata a totale capitale pubblico e operante su beni pubblici, dovrebbe dare conto del suo operare, con particolare riguardo alla gestione, valorizzazione ed eventuale alienazione del patrimonio demaniale, nel rispetto della finalità di pubblico interesse -: se tali notizie corrispondano al vero; in caso affermativo quale sia l'assetto societario dell'istituenda Dike Aedifica e se non ritenga opportuna la nomina di un comitato di indirizzo programmatico per determinare gli obiettivi della società, gli strumenti di verifica per l'attuazione del suo operato e per definire di criteri al fine di garantire una piena trasparenza ed evitare che beni demaniali di notevole pregio storico e artistico vengano utilizzati per spericolate speculazioni immobiliari, e in ogni caso se non si intendano individuare criteri trasparenti anche in riferimento al Comitato tecnico scientifico di tale società. (5-02307)