Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02321 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 15/09/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02321 presentata da MARIA BURANI PROCACCINI lunedì 15 settembre 2003 nella seduta n. 355 BURANI PROCACCINI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze . - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che il gruppo Caseario Francia di Pontinia (Latina), vanta da parte dell'Erario un credito d'imposta sul Valore Aggiunto (IVA) di oltre 3.750 milioni di euro (circa 7,5 miliardi di vecchie lire), il cui relativo rimborso viene ritardato ormai da tempi lontanissimi, provocando gravi ripercussioni sul normale svolgimento delle attività produttive delle imprese che costituiscono il Gruppo stesso; si tratta di una situazione non più sostenibile da parte del Gruppo Francia e che richiede una risoluzione immediata. A causa del ritardato pagamento del rimborso del credito dell'IVA si sta portando al collasso una delle più importanti e prestigiose aziende casearie del nostro paese, la cui presenza ed operatività è ancor più necessaria e determinante soprattutto per il sistema agricolo del territorio dell'Agro Pontino. L'entrata in crisi dei normali cicli di produzione dei centri caseari del Gruppo Francia genererebbe onde d'urto a catena capaci di compromettere il corretto svolgimento di tutte le altre attività agricole che basano il loro funzionamento, e perciò il loro reddito agrario, sul conferimento di latte agli stabilimenti di trasformazione presenti sul territorio della provincia di Latina; giova ricordare che l'economia agricola ed agroalimentare della provincia di Latina dipende in maniera rilevante dalle attività del Gruppo Caseario Francia. Esso lavora una media giornaliera su base annua di 3.000 quintali di latte, di cui la maggior parte è prodotto nella provincia di Latina e nel Lazio. Le relative società del Gruppo occupano direttamente 170 dipendenti e generano un indotto occupazionale notevolmente più consistente; la Presidenza del Gruppo Caseario Francia si è trovata costretta ad informare le autorità competenti di questa grave vicenda, chiedendo anche alle personalità politiche di intraprendere iniziative appropriate per risolvere la questione. In tali circostanze è stato anche fatto presente che se non si provvederà ad effettuare con urgenza il pagamento del credito IVA legittimamente spettante, l'azienda sarà purtroppo costretta a ritardare i pagamenti ai fornitori di latte e ciò comporterà ulteriori danni agli agricoltori e alle loro famiglie, già pesantemente colpiti dalle avversità climatiche dell'estate in corso; per quanto riguarda le cause che ostano al rimborso dell'IVA in questione, è stato fatto notare che non esistono motivi di impedimento giustificati, tranne una mancanza di disponibilità di risorse finanziarie -: se, in ragione di quanto richiamato in premessa, non intenda attivarsi con estrema urgenza perché si provveda ad effettuare il pagamento del rimborso dell'IVA vantato dal Gruppo Caseario Francia. (5-02321)