Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02327 presentata da LETTIERI MARIO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 16/09/2003
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-02327 presentata da MARIO LETTIERI martedì 16 settembre 2003 nella seduta n. 356 LETTIERI e PINZA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: per mezzo di recenti dichiarazioni pubbliche, il Governo, anche in persona del Presidente del Consiglio, ha reso noto l'intenzione di attuare, per imprescindibili esigenze di gettito, un ennesimo condono edilizia, i cui termini e modalità applicative, ancora peraltro sconosciuti, potrebbero ricalcare quelli della sanatoria già attuata nel 1994; un ulteriore condono edilizio, oltre a costituire un sabotaggio alla tenuta collettiva del principio di legalità, comporta notevoli costi amministrativi da parte dei comuni e numerose difficoltà tecniche anche in relazione al coordinamento con i profili tributari connessi all'imposizione sugli immobili ai fini Ire e Ici, nonché con la disciplina fiscale agevolativa relativa alle ristrutturazioni edilizie e con la disciplina concernente le procedure di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico -: nell'ipotesi in cui l'orientamento dell'esecutivo venga confermato nelle sedi istituzionali appropriate, se ritenga opportuno limitare l'impatto della nuova sanatoria edilizia alle sole costruzioni su aree non demaniali e quali iniziative intenda adottare al fine di coordinare le attività di regolarizzazione edilizia con i citati profili tributari, con particolare riferimento a quelli connessi alla necessità di rideterminare il valore catastale degli immobili il cui volume e la cui superficie vengano ampliati a seguito della sanatoria e, segnatamente, se il Governo intenda introdurre come conditio sine qua non per l'adesione all'eventuale condono il tempestivo aggiornamento - ad opera dei comuni nell'ambito del processo di decentramento delle funzioni catastali - della rendita catastale degli immobili sanati sia ai fini Ire sia ai fini Ici, onde garantire, oltre ad un gettito una tantum , un maggior gettito a regime sia per l'erario sia per gli enti locali, parzialmente compensando in tal modo gli ingenti costi amministrativi relativi alla gestione delle attività di regolarizzazione. (5-02327)