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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02346 presentata da DUCA EUGENIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/09/2003

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02346 presentata da EUGENIO DUCA mercoledì 17 settembre 2003 nella seduta n. 357 DUCA, GASPERONI e GIACCO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: in data 29 gennaio 1990 due ispettori della sede INPS di Ancona hanno effettuato presso gli uffici della Cassa di Risparmio di Ancona un sopralluogo allo scopo di procedere agli accertamenti amministrativi ai sensi delle vigenti norme sulle assicurazioni sociali obbligatorie ed in applicazione dell'articolo 5 della legge 22 luglio 1961, n. 628 nei confronti della Cassa di risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona con sede legale a Verona, via Garibaldi 1; la Cassa di risparmio di Ancona, in data 30 settembre 1989 ha cessato la propria ragione sociale e in data 1 o ottobre 1989 è stata incorporata nella Cassa di risparmio di Verona-Vicenza-Belluno; gli ispettori hanno condotto una serie di accurati accertamenti nei confronti dell'operato della Cassa di Risparmio e in particolare è stato rilevato che «ai sensi dell'articolo 2 del Regolamento del Fondo di Integrazione Cassa di Risparmio di Ancona, sono state versate sul conto individuale di ogni lavoratore somme pari al 10 per cento della retribuzione nei confronti del Fondo predetto, presso la citata Cassa»; gli ispettori hanno accertato che su tali versamenti esisteva l'obbligo contributivo sugli accantonamenti effettuati dalle aziende a favore di casse o fondi interni in misura percentuale sulla retribuzione dei dipendenti, in linea con la giurisprudenza della Corte di Cassazione, orientata all'affermazione del principio che i predetti accantonamenti hanno natura retributiva agli effetti della imposizione dei contributi di previdenza e assistenza; l'orientamento della suprema Corte ha come presupposto che il diritto del lavoratore ai benefici di cui trattasi, sorto dalla contrattazione con il datore di lavoro è corrispondente ad un obbligo di quest'ultimo e non del Fondo. Le somme versate attraverso il meccanismo di cui si è detto, anche se materialmente corrisposte attraverso un sistema che ripete gli schemi specifici di intervento di tipo mutualistico e previdenziale, sono da ricondursi al datore di lavoro e, pertanto, debbono essere considerate retribuzioni imponibili ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 153 del 1969; gli ispettori hanno quantificato l'entità dei contributi dovuti dalla Cassa di Risparmio pari a lire 4.788.025.918 per contributi, da versare entro 30 giorni dalla data del verbale, mentre per le relative sanzioni civili, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 4, legge n. 48 del 1988 saranno addebitati successivamente; l'accertamento dei contributi dovuti è stato eseguito sino al 30 settembre 1989, data di cessazione della Cassa di Risparmio di Ancona, mentre per il periodo successivo la determinazione dei contributi da versare all'INPS, si sarebbe dovuta attivare la sede INPS di Verona essendo ivi trasferita tutta la documentazione; infine «la Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona, dovrà, nel prosieguo, provvedere al soddisfacimento della contribuzione assicurativa anche sulla percentuale (10 per cento) che sarà versata al più volte citato Fondo ai sensi della contrattazione collettiva vigente»; risulta agli interroganti che la Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona non avrebbe ancora pagato la somma addebitata, né abbia provveduto a versare i contributi previdenziali sulle somme accantonate nel periodo successivo al 1 o ottobre 1989 e sino al 1992, data di cessazione del Fondo stesso; dopo la cessazione del Fondo la Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona ha provveduto a corrispondere ai singoli dipendenti le quote versate pro-capite oltre agli interessi maturati nel tempo. Nel procedere alla liquidazione, alla data del pensionamento, su detta somma è stata trattenuta la quota IRPEF secondo gli scaglioni del caso, mentre non sono state versate, dalla Cassa di Risparmio, le contribuzioni previdenziali INPS e INAIL come previsto dall'articolo 12 della legge n. 153 del 1969; tale comportamento ha prodotto un minor introito di significative dimensioni da parte dell'INPS e dell'INAIL e una decurtazione delle pensioni dirette e di reversibilità dei lavoratori dipendenti della Cassa di risparmio di Ancona e cioè di circa 500 persone -: se è a conoscenza dei fatti suesposti e se e quando la Cassa di Risparmio di Verona-Vicenza-Belluno-Ancona ha versato la somma di lire 4.788.025.918 di contribuzioni evase come accertato dagli ispettori INPS di Ancona; se e quando ha versato i contributi previdenziali INPS e INAIL per il periodo successivo al 1 o ottobre 1989; se e come intende far ricalcolare le pensioni dirette e di reversibilità agli ex dipendenti della Cassa di Risparmio di Ancona dal momento che, a causa degli omessi versamenti previdenziali, stanno subendo una decurtazione di pensione di un importo oscillante dai 150 ai 200 euro al mese; se e come intenda sanzionare eventuali responsabili di errori di fatto o di omissioni che hanno prodotto danni gravi alle casse dell'INPS e dell'INAIL nonché un mancato riconoscimento ai lavoratori dipendenti di un aumento significativo delle rispettive prestazioni pensionistiche.(5-02346)





 
Cronologia
martedì 16 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva la proposta di riforma costituzionale elaborata nel corso dell'estate dai rappresentanti della maggioranza.

sabato 4 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si tiene a Roma, in Italia, la Conferenza intergovernativa (CIG), il cui compito principale consiste nella stesura e nell'adozione della versione definitiva della prima Costituzione europea. Diversi Stati membri richiedono di apportare delle modifiche alla bozza della Costituzione europea, proposta dalla Convenzione nel mese di luglio.