Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02688 presentata da LA RUSSA IGNAZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 23/09/2003
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02688 presentata da IGNAZIO LA RUSSA martedì 23 settembre 2003 nella seduta n. 360 LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI di CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze . - Per sapere - premesso che: nel corso dell'ultimo anno sul territorio nazionale si è verificata una massiccia espansione delle imprese cinesi produttrici di beni, soprattutto nel settore tessile-manifatturiero e dell'abbigliamento; tali aziende risultano non essere in regola con le leggi fiscali ed occupano, per la quasi totalità, dei lavoratori cittadini cinesi immigrati clandestinamente che lavorano «in nero»: elementi che consentono alle imprese di produrre - e conseguentemente vendere - beni sottocosto che sono imitazioni delle merci italiane, realizzando un vero e proprio caso di concorrenza sleale; questo tipo di concorrenza sta minando gravemente il settore tessile-manifatturiero nazionale, che in Italia rappresenta, invece, con il marchio « made in Italy », uno dei fattori trainanti della nostra economia ed occupa quasi un milione di addetti, e rischia di portare alla chiusura di decine di imprese, soprattutto artigiane e di piccole e medie dimensioni; molte aziende - lombarde, toscane, venete, emiliane di Carpi e Correggio, napoletane vesuviane e dell'area frattese, salernitane - hanno già lanciato, anche attraverso lo Smi (Sistema moda Italia), un grido di allarme per denunciare la grave situazione nella quale si stanno venendo a trovare; le imprese cinesi operanti nel settore sono spesso legate a doppio filo alla malavita organizzata di quel Paese e si sospetta che vi siano legami anche con le associazioni criminali italiane -: quali siano le informazioni del Governo in merito al grave fenomeno illustrato in premessa, soprattutto in relazione ai risvolti illegali dell'attività delle imprese cinesi operanti sul territorio nazionale ed in merito alla commercializzazione dei loro prodotti e di quelli importati illegalmente, quali iniziative abbia assunto ed intenda assumere al riguardo e quali misure siano allo studio, anche di intesa con gli enti locali, per combattere questa forma di concorrenza sleale, ponendo al riparo le imprese nazionali operanti nel settore nel pieno rispetto della legalità e delle norme vigenti. (3-02688)