Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02382 presentata da VIGNI FABRIZIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 24/09/2003
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-02382 presentata da FABRIZIO VIGNI mercoledì 24 settembre 2003 nella seduta n. 361 VIGNI, PIGLIONICA, BANDOLI e VIANELLO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: il sito inquinato da amianto denominato Fibronit-Bari risulta inserito tra i 41 che il Piano nazionale delle bonifiche ha dichiarato siti di interesse nazionale; ormai da circa un anno si sta tenendo a Roma, presso gli uffici della Direzione generale gestione rifiuti e bonifiche, la conferenza di servizi prevista dalla legge e finalizzata allo studio e all'individuazione di corrette e non pericolose modalità di bonifica del sito inquinato da amianto; il sito Fibronit-Bari è inserito in una maglia urbana densamente popolata. I tre quartieri che confinano con lo stabilimento abbandonato contano 80 mila persone solo tra i residenti. Ma numerosissimi sono coloro che lavorano, vanno a scuola o sono ricoverati nei luoghi di cura che afferiscono alla zona a rischio; attualmente, a fronte di accertati «gravi rischi per la salute pubblica», il sito Fibronit-Bari è sotto sequestro giudiziario. Il provvedimento è stato adottato e vige ormai dal mese di gennaio del 2002 anche per i gravi ritardi accumulati negli interventi a tutela della salute delle centinaia di migliaia di cittadini interessati; sono attualmente in atto interventi di carattere provvisorio e parziale ad iniziativa del Commissario straordinario per l'emergenza socio-economico-ambientale della Regione Puglia. Altri ne sta progettando il Comune di Bari che comunque non completeranno l'opera di necessaria e indifferibile messa in sicurezza d'emergenza; la società proprietaria dell'area, fallita a marzo di quest'anno, è di fatto nell'impossibilità di poter garantire atti concreti all'interno del procedimento per la caratterizzazione dei suoli e i successivi onerosi interventi per la bonifica del sito; la conferenza di servizi è stata recentemente riconvocata per discutere di un ordine del giorno che, oltre all'aggiornamento sull'andamento dei lavori a tutela della sicurezza dei cittadini, si preoccupa di sottoporre ai convenuti il progetto di un sottopasso carrabile proposto dalla società Ferrovie del Sud est; il progetto di sottopasso si può realizzare solo se le tonnellate di rifiuti stoccate nel sottosuolo dell'area vengono rimosse e comunque attraverso attività di scavo che comportano una scelta ben precisa sul tipo di bonifica da adottare; non è chiaro se il Ministro sia a conoscenza dello stato dei lavori della conferenza di servizi sul sito Fibronit-Bari, recentemente riconvocata e se risulti che ancora una volta, così come già paventato in passato, la direzione generale deputata a guidare i lavori della conferenza di servizi abbia messo in atto iniziative che si prefigurano come predeterminazione degli esiti finali della conferenza stessa; andrebbe inoltre chiarito se sia nei poteri della direzione generale del ministero proporre agli enti e ai soggetti pubblici seduti in conferenza di servizi la discussione di un progetto di iniziativa privata che riguarda l'assetto dell'area solo dopo la sua bonifica e se non si possa ritenere che la proposizione di tale trasformazione urbanistica dell'area fortemente inquinata e sotto sequestro giudiziario non si prefiguri come elemento di forte turbativa della discussione in atto all'interno della conferenza di servizi; appare opportuno valutare se sia possibile la proposizione in discussione di un progetto la cui realizzazione non può prescindere dallo scavo del sottosuolo quando invece ancora non sono state puntualizzate entità e dislocazione esatta dell'inquinamento all'interno dell'area Fibronit e se sia possibile che la discrezionalità - ove fosse ravvisata - dei direttori generali nella gestione della conferenza di servizi Fibronit-Bari sia tale da poter premettere l'interesse particolare per l'esecuzione dell'opera viaria all'interesse generale verso la soluzione del problema contenendo i rischi per la salute -: se, con riferimento a quanto esposto in premessa, possa ritenersi obiettivo del piano nazionale delle bonifiche dei siti inquinati non già l'individuazione di metodiche adeguate al superamento di vere e proprie emergenze ambientali, ma la pianificazione urbanistica del territorio, chiarendo se non si ritenga che l'avvio della discussione su un progetto di scavo e rimozione dei rifiuti contaminati da amianto non contrasti con quanto dichiarato dal sottosegretario Tortoli, in risposta a precedente interrogazione, in merito alla necessità di accelerare i lavori di rimozione ma solo di quanto sta nel soprasuolo dell'area inquinata Fibronit e se non ritenga che la direzione generale del ministero abbia posto in essere un atto di grave compromissione per l'autonomia e l'autorevolezza scientifica delle soluzioni di bonifica del sito Fibronit attualmente allo studio. (5-02382)