Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02365 presentata da FILIPPESCHI MARCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 24/09/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02365 presentata da MARCO FILIPPESCHI mercoledì 24 settembre 2003 nella seduta n. 361 FILIPPESCHI, REALACCI, FRANCI e VIGNI. - Al Ministro delle attività produttive, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: il Ministero dell'Economia e delle Finanze con decreto 15 luglio 2003 del Ragioniere generale dello Stato ha accertato l'avvenuto raggiungimento del limite di spesa per l'anno 2003, iscritto alla u.p.b. 6.1.2.15 sul capitolo 3857 dello stato di previsione dello stesso Ministero, relativo al credito d'imposta per le reti di teleriscaldamento alimentate con biomasse ovvero con energia geotermica di cui al comma 4 dell'articolo 21 della legge 27 dicembre 2002, n. 289; il mancato rifinanziamento del relativo capitolo del bilancio dello Stato e la conseguente soppressione dell'incentivo di complessive 50 Lit per ogni kWh reso come credito fiscale si riflettono direttamente sugli impianti per gli usi agricoli, artigianali e industriali e sugli impianti di teleriscaldamento alimentati da calore geotermico per usi civili localizzati nei comuni toscani di Pomarance (Pisa), Castelnuovo Val di Cecina (Pisa), Monteverdi Marittimo (Pisa), Monterotondo Marittimo (Grosseto), Santa Fiora (Grosseto), Piancastagnaio (Siena), Radicondoli (Siena); solamente nel limitato periodo di applicazione dell'incentivo l'utilizzazione del calore geotermico per il riscaldamento ha consentito il risparmio di oltre 15 mila tonnellate equivalenti di petrolio e ha evitato la emissione di oltre 34 mila tonnellate di anidride carbonica in atmosfera; l'utilizzazione dell'incentivo ha rappresentato per gli utenti finali un risparmio stimato, solo per la Toscana, in circa 2,5 milioni di Euro annui, garantendo la sostenibilità delle iniziative d'impiego e il mantenimento dei volumi occupazionali prodotti, stimabili in oltre 300 unità, e indotti dalle stesse iniziative, dovuti in particolare alla nascita di piccole e medie imprese che hanno supplito al restringersi dell'offerta di lavoro della grande impresa; l'eventuale definitiva soppressione del credito d'imposta danneggerebbe irreversibilmente lo sforzo in corso da parte delle forze produttive e quello profuso dai comuni, dalle province e dalla regione impegnati ad investire in nuove infrastrutture e in qualificati servizi per le comunità interessate; paesi anche meno dotati di risorse geotermiche rispetto all'Italia hanno in corso progetti di sviluppo e sostegno dell'uso di questo tipo di energia rinnovabile, in linea con gli impegni assunti dalla comunità internazionale con il Protocollo di Kyoto e con gli accordi successivi -: quali ragioni hanno indotto il Governo a non rifinanziare nel bilancio dello Stato per il secondo semestre del corrente esercizio il capitolo 3857 dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze relativo al credito d'imposta per le reti di teleriscaldamento alimentate con biomasse o con energia geotermica; se il Governo intenda ripristinare tale misura a partire dal prossimo esercizio finanziario. (5-02365)