Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02394 presentata da GRIGNAFFINI GIOVANNA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 29/09/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02394 presentata da GIOVANNA GRIGNAFFINI lunedì 29 settembre 2003 nella seduta n. 363 GRIGNAFFINI, CHIAROMONTE e CARLI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: la definitiva e concreta assegnazione dei finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo per il settore prosa, ha tangibilmente provato i tagli che erano stati previsti dalla Legge finanziaria 2003, i quali a loro volta non fanno altro che riconfermare i tagli della Finanziaria precedente; le ripercussioni delle scelte del Governo in tema di spettacolo ed in particolare di prosa, gravano sulle compagnie teatrali, grandi e piccole, che in questi giorni si sono viste in molti casi attribuire finanziamenti inferiori addirittura a quelli dell'anno precedente, quando non si sono trovati addirittura esclusi dal novero delle strutture finanziate; la contrazione dei finanziamenti, sommata all'inflazione sta portando diverse compagnie e strutture teatrali all'estrema decisione di chiudere l'attività; tra le altre, la città di Bologna quest'anno, ha ricevuto dalla ripartizione del FUS per le attività di prosa 334 mila euro in meno rispetto a quella dello scorso anno, ed inferiore a quello di altre città che vantano una minore attività, minor numero di abitanti e un minor numero di strutture sul territorio; nella stessa Bologna l'attività della storica struttura «Teatri di Vita», oltre a non ottenere il riconoscimento come teatro stabile di innovazione, non vede aumentare l'irrisorio finanziamento dello scorso anno; la compagnia Teatro di Leo, sempre a Bologna, si vede esclusa dai finanziamenti, che lo scorso anno ammontavano a poco meno di 300 mila euro; le decisioni del Ministero e della direzione generale per lo spettacolo dal vivo penalizzano pesantemente le attività culturali di questa Bologna ed in genere del teatro italiano; il decreto-legge 24 del 18 febbraio 2002, convertito, con modificazioni, nella legge 17 aprile 2003, n. 82, stabilisce all'articolo 1 i criteri, le modalità di erogazione dei contributi alle attività dello spettacolo, previsti dalla legge 30 aprile 1985, n. 163 e le aliquote di ripartizione annuale del FUS, in attesa della definizione dei princìpi fondamentali di cui all'articolo 117 della Costituzione, sono stabiliti annualmente con decreti del Ministro per i beni e le attività culturali, non aventi natura regolamentare. Al comma 2 del medesimo articolo è abrogato il decreto 470 del 1999 (regolamento prosa) «Regolamento recante criteri e modalità di erogazione di contributi in favore delle attività teatrali, in corrispondenza agli stanziamenti del FUS di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163» -: quali siano stati i criteri assunti dal Ministro che hanno portato a decidere che la città di Bologna meritasse meno finanziamenti di città più piccole; se è possibile conoscere le deliberazioni assunte dalla commissione deputata all'esame delle richieste di finanziamento, in particolare in relazione ai «Teatri di Vita» ed al «Teatro di Leo» e se esse fossero diverse dalla decisione contenuta nel decreto di assegnazione del Ministro; in che modo il Ministro intenda sanare una situazione che penalizza Bologna, i suoi cittadini, la sua vita culturale. (5-02394)