Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02417 presentata da MANTOVANI RAMON (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 01/10/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02417 presentata da RAMON MANTOVANI mercoledì 1 ottobre 2003 nella seduta n. 365 MANTOVANI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 19 agosto 2003 il signor Emad Ali, nato a Betlemme (allora Giordania) il 18 settembre 1966 e dal 1996 cittadino italiano, dopo aver superato i controlli della compagnia aerea El Al, delle autorità di polizia italiana e di un agente israeliano, si imbarca e vola a Tel Aviv; giunto a Tel Aviv, il signor Emad Ali viene fatto oggetto dei seguenti provvedimenti: ritiro del modulo per il visto e del passaporto italiano n. 225447Z, sui quali viene apposto un timbro rosso attestante (in ebraico) che è possibile passare per Israele una sola volta, in quanto possessore di carta d'identità palestinese; consegna di ordine di comparizione davanti allo Shin Beit (servizi segreti) per il 25 agosto 2003; lo stesso giorno il signor Emad Ali informa il consolato italiano dal quale ottiene poi una soddisfacente e continuativa assistenza; il 25 agosto 2003 lo Shin Beit dichiara (verbalmente) al signor Emad Ali che non ci sono problemi di alcun tipo; il giorno 1 o settembre 2003, all'aeroporto Ben Gurion, le autorità di polizia israeliane comunicano al signor Emad Ali che i documenti della Repubblica italiana in suo possesso non hanno alcun valore e che, come cittadino palestinese, può partire unicamente attraversando la frontiera della Giordania; il signor Emad Ali informa il consolato, al quale le autorità israeliane ribadiscono di non riconoscere i documenti italiani, a meno che lo stesso signor Emad Ali non rinunci alla carta d'identità palestinese e, conseguentemente, ad ogni diritto sui beni posseduti in Palestina; il giorno 9 settembre 2003, il signor Emad Ali si presenta al valico di frontiera «King Hussein Bridge» dove consegna il passaporto italiano, la lettera di accompagnamento del consolato italiano, il visto d'ingresso giordano ottenuto con il passaporto italiano ed il permesso israeliano che lo autorizza a passare; nuovamente, i documenti italiani vengono rifiutati e, dopo una consultazione con il consolato, il signor Emad Ali presenta la carta d'identità palestinese; a questo punto, però, la carta d'identità palestinese viene considerata non valida, perché la foto non soddisfa i funzionari israeliani; dopo parecchie ore, e solo dopo un intervento del consolato italiano, il signor Emad Ali può passare il confine e raggiungere l'Italia; il motivo del viaggio del signor Emad Ali era relativo ad una grave malattia della madre ed al suo accompagnamento in Italia per ricevere cure; sono numerosi i casi di cittadini italiani di origine palestinese che subiscono vessazioni come quelle sopportate dal signor Emad Ali, con l'evidente scopo di trasformarli di fatto in profughi volontari -: quali iniziative concrete intenda intraprendere affinché i cittadini italiani, dovunque nati ed a qualsiasi etnia e religione appartenenti, possano viaggiare in Israele senza che le autorità israeliane possano rifiutare di riconoscere la validità dei documenti della Repubblica italiana. (5-02417)