Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02423 presentata da DIDONE' GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 03/10/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02423 presentata da GIOVANNI DIDONE' venerdì 3 ottobre 2003 nella seduta n. 367 DIDONÈ. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la perdita da parte di ACI ITALIA sin dal 1997 della posizione di gestore unico per il soccorso stradale ha comportato per la propria Società controllata ACI 116 una riduzione di personale per ben 259 unità, delle quali una parte in prepensionamento e la restante (n. 176) assorbita da ACI ITALIA a mezzo di selezioni di idoneità; l'ACI 116, oggi ACI GLOBAL, in data 10 febbraio 2003 ha formalmente comunicato ex articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991 l'avvio di procedura di una ulteriore riduzione di personale per n. 171 unità (con la conseguente totale chiusura dei Centri Diretti per il soccorso nella viabilità ordinaria ed autostradale), appartenenti a diverse qualifiche professionali; di dette 171 unità solo 30 lavoratori, al termine del periodo di mobilità, potranno essere collocati in pensione e, di conseguenza, ben 141 lavoratori verrebbero a trovarsi sul lastrico; questi 141 dipendenti di ACI Global potrebbero essere riassorbiti dall'ACI ITALIA la cui pianta organica, approvata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 6 settembre 1995, prevede nelle varie qualifiche una vacanza di oltre 500 posti; per detto provvedimento di assunzione l'Erario non solo non avrebbe a suo carico alcun onere, vivendo l'ACI ITALIA dei proventi delle proprie attività istituzionali, ma verrebbe addirittura a conseguire un notevole risparmio per la mancata corresponsione del finanziamento per la mobilità di cui alla legge n. 223 del 1991 -: se non intenda convocare le parti interessate per perseguire la soluzione adottata nel 1998, cioè la riassunzione presso l'ACI ITALIA delle 141 unità lavorative, per evitare, altrimenti, che le spese relative alle indennità di mobilità prevista dalla citata legge n. 223 del 1991 debbano essere sostenute dallo Stato. (5-02423)