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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02766 presentata da BRESSA GIANCLAUDIO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 14/10/2003

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02766 presentata da GIANCLAUDIO BRESSA martedì 14 ottobre 2003 nella seduta n. 372 BRESSA. - Al Ministro per gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dai maggiori organi di stampa nei giorni scorsi, il Ministro interrogato, recatosi in Alto Adige, avrebbe testualmente dichiarato: «Non ho mai accettato che in Italia un partito avesse un nome tedesco»; la Südtiroler Volkspartei , fondata nel 1945, si è presentata dal 1948 sotto il predetto nome alle elezioni comunali, regionali, politiche ed europee, senza che vi fossero contestazioni in merito; inoltre, ai sensi dell'articolo 99 dello statuto di autonomia, la lingua tedesca è parificata a quella italiana e può essere usata quale lingua ufficiale anche disgiuntamente dall'italiano; è noto che il testo della nostra Costituzione, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, all'articolo 116, contiene ben due nomi non italiani: Trentino-Alto Adige/ Südtirol e Valle d'Aosta/ Vallée d'Aoste -: se intenda promuovere iniziative legislative per la modifica dello statuto e, più in generale, della normativa a tutela delle minoranze linguistiche.(3-02766)





 
Cronologia
sabato 4 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si tiene a Roma, in Italia, la Conferenza intergovernativa (CIG), il cui compito principale consiste nella stesura e nell'adozione della versione definitiva della prima Costituzione europea. Diversi Stati membri richiedono di apportare delle modifiche alla bozza della Costituzione europea, proposta dalla Convenzione nel mese di luglio.

giovedì 30 ottobre
  • Politica, cultura e società
    La Corte suprema di cassazione assolve in via definitiva Giulio Andreotti dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio Pecorelli.