Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02439 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 14/10/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02439 presentata da MARCO ZACCHERA martedì 14 ottobre 2003 nella seduta n. 372 ZACCHERA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: continua in Venezuela una grave crisi economica e politica caratterizzata anche dalle discutibili scelte del presidente Hugo Chavez Frias che sta progressivamente riducendo gli spazi di libertà nel paese dopo aver recentemente proceduto a rimpasti ai vertici delle forze armate e delle altre strutture amministrative e giudiziarie del paese; di fatto, ad oggi, sono oltre 400 i militari che occupano posti chiave nel governo, méntre giungono in Venezuela innumerevoli medici e maestri cubani che portano avanti la rivoluzione «populista - castrista - militarista» invocata da Chavez; la situazione della comunità italiana in Venezuela è molto grave sia dal punto di vista economico che sociale, tenuto conto che il paese è in preda al disordine ed al caos che si concretizza in una spaventosa crisi economica, disoccupazione, un criminalità dilagante e con innumerevoli omicidi quotidiani mentre l'economia è in ginocchio; l'Italia sembra essere progressivamente emarginata dal governo venezuelano ed ad esempio non partecipa (come invece fanno Spagna e Portogallo) al gruppo dei «paesi amici» europei che dovrebbero aiutare il paese ad uscire dalla crisi; nei giorni scorsi è stata oscurata anche l'ultima televisione libera del paese (l'emittente «Globovision») che si caratterizzava per numerose trasmissioni in diretta denuncianti la situazione del paese; la stessa Chiesa cattolica denuncia le sempre più numerose violazioni dei diritti umani, e della libertà individuali, nonché un progressivo, drammatico deterioramento delle condizioni di vita di milioni di venezuelani; nonostante fosse state raccolte un numero elevatissimo di firme perché si procedesse ad un referendum democratico sulle richieste dimissioni del presidente Chavez, le stesse sono state invalidate e si dovrà procedere ad un nuovo tentativo di referendum che Chavez tenta di postergare all'anno prossimo quando - secondo la nuova costituzione che lui stesso ha fatto approvare - gli subentrerebbe in ogni caso il suo vice-presidente e non si procederebbe comunque a nuove elezioni; le attuali nostre strutture consolari a Caracas sono insufficienti e, nonostante venga segnato un particolare impegno da parte del personale, risultano del tutto insufficienti ad ascoltare ed assistere i connazionali che sempre in maggior numero si rivolgono alle nostre strutture consolari per aiuti e sussidi (risulta - tanto per dare un esempio - che negli ultimi mesi si sia passati da 1600 a 2500 domande di assistenza); l'Italia ha tradizionalmente relazioni di interesse ed amicizia con il Venezuela, paese che non solo ospita circa due milioni di cittadini di origine italiana ma anche centinaia di migliaia di italiani con passaporto comunitario -: se il Governo non intenda riferire al Parlamento, al più presto, sulla situazione del paese latino-americano ed in particolare sullo stato delle nostre relazioni politiche ed economiche con il Venezuela; quale siano le istruzioni date al nostro ambasciatore a Caracas davanti alle reiterate violazioni che il presidente Chavez sembra manifestare nei confronti dei principi democratici e di pluralismo; se non ritenga di dover convenientemente potenziare le nostre strutture diplomatiche e consolari operanti nel paese.(5-02439)