Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02488 presentata da BELLINI GIOVANNI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 22/10/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02488 presentata da GIOVANNI BELLINI mercoledì 22 ottobre 2003 nella seduta n. 377 BELLINI, RIZZO, SASSO, CAPITELLI e GRIGNAFFINI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: da notizie riportate dalla stampa locale e dalle iniziative sindacali degli studenti lavoratori di Firenze e della Toscana, risulta che in alcune scuole di Firenze e della Toscana le lezioni dei corsi serali rivolte agli studenti lavoratori sono seriamente messe in discussione a seguito della riduzione del personale docente disposta per l'anno 2003-2004 dalla direzione generale scolastica della Toscana e dal Centro Servizi Amministrativi. Ciò a causa dei più generali tagli finanziari operati dal governo alle risorse degli istituti scolastici con una pesante ripercussione in particolare sugli istituti scolastici che organizzano corsi di istruzione per gli adulti; tale situazione risulta aggravata nel corrente anno scolastico si è verificata anche durante lo scorso anno, quando i corsi sono stati effettuati solo reperendo risorse dai fondi degli istituti; fra le scuole coinvolte nel provvedimento restrittivo vi sono tra le altre, alcune scuole di Firenze: Benvenuto Cellini (Corso elettronica), Elsa Morante (Corso O.S.S.), Ginori Conti e altre della provincia di Pistoia, Lucca e Viareggio; detti provvedimenti del personale docente rappresentano una grave lesione del diritto allo studio e alla formazione per centinaia di studenti lavoratori che, a seguito dei decreti di istituzione dei corsi emanati dalle rispettive direzioni degli istituti suddetti, avevano avanzato istanza di iscrizione; gli istituti sopra menzionati non sembra dispongono delle risorse finanziarie necessarie per la costituzione autonoma dei corsi serali per studenti lavoratori; non appare fondata l'argomentazione in base alla quale le iscrizioni di una parte degli studenti lavoratori sarebbero giunte in ritardo rispetto alle scadenze previste, con ciò determinando una quota di iscritti insufficienti ad iniziare i corsi, in quanto il decreto ministeriale n. 331 del 24 luglio 1998 permette una deroga dai limiti numerici stabiliti; tale situazione appare particolarmente grave sia perché mette in discussione il diritto allo studio una fascia di popolazione che nel passato non ha avuto la possibilità di frequentare i normali corsi scolastici, e che lo vorrebbe fare, sia perché il diritto all'istruzione permanente è uno dei capisaldi di una proficua crescita individuale e di uno sviluppo sociale duraturo; ricordato che questa grave situazione ha sollevato e continua a sollevare da parte dei cittadini coinvolti, del corpo docente e dell'opinione pubblica fiorentina, numerose e pesanti critiche, apparse sugli organi di stampa e informazione radio-televisive locali -: quale sia l'entità del problema nell'ambito della regione Toscana e in particolare di Firenze, in ordine alle classi soppresse e al numero dei frequentanti che verrebbero privati di tale diritto; quali iniziative intenda assumere per dare una soluzione positiva e sollecita ad una situazione che rischia di penalizzare molti cittadini di Firenze e della Toscana che hanno già preso un iter formativo serale in anni passati e che verrebbero svanire le proprie aspirazioni e propri sacrifici per il conseguimento di un titolo di studi superiore; se intenda mettere a disposizione degli istituti scolastici interessati risorse proprie esclusivamente finalizzate a dare soluzione nell'immediato alla mancanza di docenti per i corsi scolastici serali e quindi dare seguito alla sempre più importante richiesta di formazione e di istruzione per studenti lavoratori. (5-02488)