Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02514 presentata da RUGGHIA ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 23/10/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02514 presentata da ANTONIO RUGGHIA giovedì 23 ottobre 2003 nella seduta n. 378 RUGGHIA, SERENI, SPINI, SANDI, CALZOLAIO e ROTUNDO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: è di nuovo a rischio il processo di pace tra Etiopia ed Eritrea, dopo la richiesta del Primo Ministro etiope di rivedere la disposizione dei confini; il portavoce della missione ONU in Etiopia-Eritrea, Sail Bindley Tailor Sainte, ha recentemente esternato le sue preoccupazioni per la nuova fase critica nei rapporti fra i due Stati; sempre più frequenti sono gli incidenti lungo le 620 miglia di confine che determinarono il sanguinoso conflitto scoppiato nel maggio del 1998 e che separano i due Stati dopo che l'Eritrea, dieci anni fa e dopo trent'anni di lotte, conquistò l'indipendenza; appare sempre più evidente che la delimitazione dei confini, decisa il 13 aprile 2002 dalla Commissione neutrale istituita dopo l'accordo sulla cessazione delle ostilità del 18 giugno 2000, non ha prodotto i risultati sperati; dopo una prima accettazione di tale decisione da parte dei due Stati, che aveva fatto sperare nel consolidamento della pace, con la «questione confine» si ripropone di nuovo il rischio di una guerra che ha comportato centinaia di migliaia di vittime e, per milioni di persone, la grave emergenza umanitaria in una delle regioni più povere del mondo; l'Italia ha svolto un ruolo attivo per la cessazione delle ostilità e ha contribuito con una partecipazione qualificata ed efficace all'UNMEE (Unidet Nations Mission for Etiopia and Eritrea), la forza di pace e di interposizione delle Nazioni Unite; sono numerose le associazioni e le organizzazioni di volontariato italiane, sia laiche che cattoliche, operanti nei due Paesi con una preziosa e generosa attività di aiuti umanitari, raccolta di cibo e medicinali, interventi per la scolarizzazione e la tutela della salute delle popolazioni; tali associazioni hanno denunciato l' escalation degli incidenti e degli scontri militari nella zona di confine fra Etiopia ed Eritrea, una delle zone più minate del mondo -: quali iniziative il Governo ritenga di dover attuare per favorire con il consolidamento del processo di pace la normalizzazione dei rapporti e la cooperazione fra i due Paesi; quali provvedimenti intenda adottare direttamente e/o di concerto con la comunità internazionale per sostenere attraverso gli aiuti e la cooperazione l'economia dei due Stati anche per contenere i flussi migratori alimentati dalla presenza di oltre 500.000 mila profughi; quali interventi urgenti ritenga di adottare per affrontare la grave emergenza umanitaria che vede milioni di persone alle prese con la fame, la carestia e gravi epidemie senza idonee infrastrutture e servizi. (5-02514)