Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02529 presentata da CIALENTE MASSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 29/10/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02529 presentata da MASSIMO CIALENTE mercoledì 29 ottobre 2003 nella seduta n. 381 CIALENTE, CRISCI, BORRELLI, MARIOTTI, LOLLI, ANGIONI, LEONI, BATTAGLIA, RUGGHIA, DI SERIO D'ANTONA, TOCCI, SCIACCA, TIDEI, BETTINI, PISA, COLUCCINI, AMICI, PAOLA MARIANI, GIACCO, GALEAZZI, GASPERONI, ABBONDANZIERI, STRAMACCIONI, AGOSTINI, GIULIETTI e MANTINI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il CIPE con propria delibera del 28 marzo 1985, inserì, nell'ambito del piano decennale dell'Anas per la regione Abruzzo, prima fascia di interventi, la realizzazione del tronco L'Aquila - Amatrice per un complessivo importo di 65 miliardi di lire; nello stesso anno 1985 venne altresì aperto al traffico, il primo lotto della menzionata strada, dall'innesto della ex strada statale 80 fino a dopo l'abitato di Pizzoli; con deliberazione n. 6445/C del 29 novembre 1993, la giunta regionale d'Abruzzo approvò il piano decennale di grande comunicazione - 4 o stralcio 1994/96 proposta di priorità - tra le cui opere era ricompreso anche il 2 o lotto della strada statale 260 da Pizzoli fino a Cagnano Amiterno con una previsione di spesa di 25 miliardi di lire i cui lavori sono stati appaltati nel 1997 e, dopo una disputa giudiziaria tra ditte concorrenti, sono tutt'ora in fase avanzata di esecuzione; con atto deliberativo 218/C del 30 gennaio 1995, la giunta regionale ribadì l'opportunità del piano decennale confermando, l'inclusione nello stesso, della strada in questione; la realizzazione di quest'opera è di importanza strategica per il territorio dell'intera provincia dell'Aquila, poiché essa, con le SS 80, SS 17, SS 153, SS 5 e poi ancora SS 17 fino al confine regionale, si configura come un'unica ininterrotta arteria che collega tutti i parchi della regione Abruzzo, (Gran Sasso e Monti della Laga, Maiella - Morrone, Parco Nazionale d'Abruzzo LM) tanto da aver assunto la denominazione, nel QRR (Quadro di Riferimento Regionale) e nel PTP (Piano Territoriale Provinciale) della Provincia di L'Aquila, di Strada dei Parchi; l'importanza strategica infrastrutture - beni ambientali si trova ribadita nell'atto amministrativo n. 962 del 1993, della seconda commissione consiliare permanente della regione Abruzzo, per la quale: «in considerazione della grande importanza che nella Regione vengono ad assumere i parchi nazionali e regionali quali occasioni per attivare lo sviluppo nelle zone interne dell'Abruzzo viene individuata una categoria di opere denominata interventi urgenti per il miglioramento dell'accessibilità alle aree ad alta valenza turistico-ambientale a cui viene data appropriata priorità»; con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 febbraio 2000, attuativo del decreto legislativo n. 112 del 1998, la strada statale 260 e la strada statale 80 sono state individuate e trasferite nella rete stradale regionale per effetto di quanto disposto dall'articolo 1 - comma 2 - della legge 15 marzo 1997 n. 59; con deliberazione 21 dicembre 2001 n. 121, il CIPE, in attuazione del primo programma della legge 443/2001 (legge obiettivo), ha ricompreso, nell'allegato 2, tra gli interventi strategici di interesse nazionale, anche la strada L'Aquila - Amatrice: Completamento interno corridoio adriatico - Dorsale stradale interna Amatrice - Montereale - L'Aquila - Navelli; pertanto vengono meno le disposizioni dell'articolo 1 - comma 2 - della legge 15 marzo 1997, n. 59 e si applicano quelle del comma 4 (lettera b) dell'articolo 1 della stessa legge dove: «sono inoltre esclusi dall'applicazione dei commi 1 e 2 i compiti strettamente preordinati alla programmazione, progettazione, esecuzione e manutenzione di grandi reti infrastrutturali dichiarate di interesse nazionale con legge statale ovvero, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regione le Province autonome di Trento e di Bolzano; nazionale con legge statale ovvero, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano; le strade statali 260 e 80 (parte) collegano due regioni e fanno parte di un più ampio progetto per collegare la regione Umbria (Norcia - Spoleto - Foligno - Perugia), la regione Lazio (Amatrice) alla regione Abruzzo abbracciando la Provincia di L'Aquila dal suo estremo nord (Alta Valle dell'Aterno) al suo estremo sud (Alto Sangro); infatti per questa sua strategicità infrastrutturale di strada dei parchi (che porta a ricomprendere anche il Parco Nazionale dei Monti Sibillini) si configura essere il cardine di APE (Appennino Parco d'Europa) di cui la regione Abruzzo è la coordinatrice -: quali siano i motivi perché ancora non si proceda al reinserimento nella rete autostradale e stradale di interesse nazionale anche della ex strada statale 260 e ex strada statale 80 Parte (dall'innesto con la strada statale 260 fino alla città di L'Aquila) per effetto di quanto disposto dalle leggi n. 443 del 2001, (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001) e 59 del 1997. (5-02529)