Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02851 presentata da ANEDDA GIAN FRANCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 11/11/2003
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02851 presentata da GIAN FRANCO ANEDDA martedì 11 novembre 2003 nella seduta n. 387 ANEDDA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA RUSSA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: notizie di stampa hanno riportato la notizia dell'arresto, la mattina del 5 novembre 2003, di due investigatori che da anni operano fianco a fianco con i magistrati antimafia nelle più importanti inchieste: un maresciallo della guardia di finanza, in servizio presso la Direzione investigativa antimafia, ed un maresciallo del reparto operativo speciale dei carabinieri, entrambi accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e di rivelazione di segreti d'ufficio; secondo l'accusa, i due esponenti delle forze dell'ordine avrebbero informato esponenti mafiosi sugli sviluppi delle indagini in procura, in particolare di quelle a carico di un imprenditore palermitano titolare di una clinica privata a Bagheria, anch'egli arrestato, con l'accusa di associazione mafiosa, e sospettato di essere un referente del boss «superlatitante» Bernardo Provenzano, che avrebbe anche curato nella sua clinica; oltre agli arresti effettuati, l'indagine coinvolgerebbe, in qualità di indagati a piede libero, almeno altre otto persone, tra cui il capo della divisione anticrimine della questura di Palermo, un ispettore della squadra mobile ed un'agente dei vigili urbani in servizio presso l'ufficio di un pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Palermo, mentre gli inquirenti cercano ancora una terza «talpa» -: quali provvedimenti il Ministro interrogato intenda assumere, alla luce dei gravi fatti emersi, per esercitare o far esercitare un ancora più attento controllo sugli operatori delle forze dell'ordine preposti alla lotta alla criminalità organizzata, al fine di garantire, all'interno degli stessi, la massima sicurezza. (3-02851)