Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02875 presentata da CE' ALESSANDRO (LEGA NORD PADANIA) in data 02/12/2003
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02875 presentata da ALESSANDRO CE' martedì 2 dicembre 2003 nella seduta n. 394 CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Per sapere - premesso che: l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali (disciplinato dalla legge 12 giugno 1990, n. 146) ha pari dignità quanto il diritto alla mobilità dei cittadini; lo sciopero indetto dai sindacati contro il mancato rinnovo dell'accordo contrattuale con i vertici delle aziende si è svolto nella giornata di lunedì 1 o dicembre 2003 con modalità diverse da città a città; nella città di Milano lo sciopero lecito (che doveva iniziare alle ore 8.00 e finire alle ore 15.00) si è trasformato, fin dalle prime ore del mattino, in uno sciopero selvaggio, che ha visto migliaia di cittadini allo sbando, sotto una pioggia battente e alla disperata ricerca di un passaggio; il caso di Milano crea un pericoloso precedente, che giustamente va severamente condannato, anche in considerazione del fatto che la «rivolta» dei lavoratori era stata premeditata già tempo prima; non vi è alcun dubbio che quanto accaduto nella giornata di lunedì 1 o dicembre 2003 sia da leggere in chiave politica, visto che la città è amministrata a tutti i livelli dal centrodestra; tali atteggiamenti, in un momento di particolare tensione, ledono la sicurezza di tutti i cittadini -: se intenda adottare tutte le iniziative idonee affinché sia rapidamente accertata da parte dell'autorità competente la responsabilità, sia degli autori materiali sia dei sindacati, i quali non potevano non sapere, visto che già da una settimana si era a conoscenza di 23 mila volantini, dove si minacciava appunto lo sciopero selvaggio, e affinché episodi analoghi non abbiano a ripetersi.(3-02875)