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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02935 presentata da DEGENNARO CARMINE (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 13/01/2004

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02935 presentata da CARMINE DEGENNARO martedì 13 gennaio 2004 nella seduta n. 405 DEGENNARO. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: il Patto per l'Italia ha confermato l'importanza della programmazione negoziata per lo sviluppo delle aree del Mezzogiorno caratterizzate da forti crisi dell'apparato produttivo, infrastrutturale e dei servizi e da elevati tassi di disoccupazione; l'attuazione dei patti territoriali e dei contratti di area già sottoscritti ha subito nel tempo notevoli rallentamenti e incontrato diffusi ostacoli burocratici e procedurali; il trasferimento di competenze in materia di programmazione negoziata dal ministero dell'economia e delle finanze al ministero delle attività produttive ha bloccato per otto mesi circa le attività, con grave pregiudizio per l'attuazione degli investimenti; l'ammissione al finanziamento dei patti specializzati per il turismo è avvenuta con ritardi di circa 27 mesi, rispetto ai bandi e alla selezione, e l'approvazione dei patti specializzati per l'agricoltura e la pesca è avvenuta con ritardi di circa 22 mesi, senza contare il fatto che a nessuno di questi patti è stata assicurata la copertura finanziaria per le infrastrutture, impedendo, di fatto, l'avvio degli stessi, laddove le infrastrutture erano da ritenersi strettamente vincolanti; il perfezionamento del disciplinare che regola le funzioni dei soggetti responsabili è avvenuto ad aprile 2002 (sottoscrizione), con circa 21 mesi di ritardo rispetto alla normativa di riferimento e circa 35 mesi di ritardo rispetto all'originaria previsione legislativa; la riorganizzazione della Cassa depositi e prestiti ha determinato un notevole rallentamento delle attività e, quindi, ha contribuito ad incrementare i ritardi nello sviluppo dei programmi di investimento; il decreto ministeriale n. 320 del 31 luglio 2000 prescrive in 48 mesi, dalla data di inizio dell'istruttoria, il termine di ultimazione delle iniziative finanziate (diversamente da quanto ora previsto dalla disciplina di attuazione della legge n. 488 del 1992, ove il termine per il completamento degli investimenti decorre dalla data di emissione del decreto di concessione); la situazione attuale è tale da rendere in molti casi insufficiente la proroga di 12 mesi nella realizzazione dei programmi di spesa, proroga ugualmente prevista e disciplinata dal citato decreto ministeriale; i progetti imprenditoriali ed infrastrutturali nell'ambito dei patti territoriali e dei contratti di area registrano, a causa delle problematiche citate, notevoli ritardi nell'avanzamento -: se non ritenga opportuno, al fine di evitare l'avvio della procedura di revoca per le iniziative imprenditoriali non ultimate, con possibili conseguenti contenziosi, modificare le disposizioni del citato decreto, nel senso di consentire un'ulteriore proroga di 12 mesi per il completamento delle iniziative imprenditoriali. (3-02935)





 
Cronologia
sabato 27 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente della Parmalat Calisto Tanzi è arrestato a Milano per bancarotta fraudolenta.

martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale