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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/01029 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 13/01/2004

Interpellanza urgente Atto Camera Interpellanza urgente 2-01029 presentata da LUIGI OLIVIERI martedì 13 gennaio 2004 nella seduta n. 405 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro delle attività produttive, per sapere - premesso che: la befana in Trentino ha portato il carbone, ossia la drammatica notizia della chiusura dello stabilimento della Filtrati di Rovereto con il licenziamento e messa in mobilità di 139 dipendenti, senza che né questi, né le organizzazioni sindacali, né le Istituzioni pubbliche abbiano avuto alcun preavviso di tale drammatica scelta effettuata dalla Filtrona S.p.A. Società che controlla anche lo stabilimento di Rovereto; tra l'altro la situazione produttiva, la quantità, la qualità e valori dei marchi dei prodotti lavorati nello stabilimento della Filtrati di Rovereto, facevano presagire la drammatica decisione; la notizia per di più, è pervenuta tramite un mandatario della Società la quale nega allo stato alcun incontro con le organizzazioni sindacali e con le competenti strutture della Provincia Autonoma di Trento, atte a far fronte a gravi situazioni di crisi aziendali che comportino ristrutturazioni con messa in mobilità delle maestranze; la Filtrati fa parte del cosiddetto «Polo fumo di Rovereto» che già nell'anno 2000 è stata oggetto di un ampio intervento di razionalizzazione produttiva con, in ogni modo, conferma delle strutture produttive proprio alla luce della qualità, quantità e valore dei marchi in essa lavorati; è opportuno richiamare, seppur in modo succinto, com'è composto il «Polo fumo di Rovereto» che vede la presenza delle Manifatture, dalla Filtrati e dall'ATI: a) con decreto legislativo n. 2/83 del 9 luglio 1988 veniva istituito l'ETI S.p.A. - Ente Tabacchi Italiano definito Ente pubblico economico che assorbiva il Monopolio di Stato con l'intento della sua privatizzazione; le azioni originariamente possedute dal Ministero del Tesoro, venivano poste all'asta e acquisite dalla B.A.T. (British American Tobacco), la vendita con emergenza pubblica era condizionata: 1) al mantenimento dei livelli occupazionali per un periodo non inferiore al triennio in capo all'acquirente; 2) alla garanzia da parte dell'ETI S.p.A. di una determinata quantità di commesse per poter esaudire alla condizione di cui al punto Uno. La B.A.T. controlla la Manifatture di Rovereto. b) Europoligrafica S.p.A. è la società controllante dell'ATI Carta S.p.A., anch'essa presente con uno stabilimento in Rovereto; c) Filtrona Italia S.p.A. controllata da Filtrona International. Quest'ultima già deteneva il 49 per cento del pacchetto azionario di Filtrati, mentre il residuale 49 per cento era in capo alla società ATI Carta S.p.A. ed il 2 per cento era in capo a Finmeccanica. Successivamente Filtrona Intemational acquista il rimanente 51 per cento mediante la costituzione di una nuova società la cui ragione sociale risponde a Filtrona Italia S.p.A.; Filtrona Intemational S.p.A. ha acquistato, secondo informazioni assunte, la concorrente svizzera con sede in Baudgarden ed ora, superato il regime di oligopolio, pensa di fare la monopolista; risulta agli interroganti che la Filtrati di Rovereto sia un'azienda all'avanguardia non solo a livello nazionale ma internazionale, sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo e di marchi, dando ottimi risultati dal punto di vista dei profitti aziendali; le lettere di licenziamento e di dismissione dello stabilimento giungono - guarda caso - proprio allo scadere di uno degli obblighi contrattualmente assunti al momento dell'acquisizione pubblica della maggioranza del pacchetto azionario ad opera di Filtrona Italia S.p.A., consistente nell'obbligo del mantenimento degli assetti occupazionali per un triennio (il termine sarebbe scaduto nel luglio 2003); risulta agli interroganti che vi sarebbe stata una forma di benestare da parte del Governo, anche se non dovuta, vista la natura privatistica della società; grande preoccupazione si nutre infine, in merito non solo al futuro dell'attività produttiva della Filtrati ma anche del «Polo fumo» nel suo complesso che risulta essere una delle più importanti attività che dà occupazione nel Trentino ed in modo particolare della realtà produttiva del distretto industriale di Rovereto; risulta agli interroganti che lo stabilimento di Rovereto sarebbe stato chiuso per salvare un'attività produttiva di medesimo tenore nel sud Italia e che il gravissimo provvedimento di licenziamento, trovi motivazione nella diminuzione di commesse in capo alla Filtrona Italia S.p.A.; non si comprende se le strategie aziendali si fondino su una oggettiva situazione oppure corrispondano all'attuale gestione monopolistica probabilmente europea, in quel campo produttivo -: se è innanzi tutto è a conoscenza del fatto narrato in premessa e soprattutto del grave provvedimento di licenziamento assunto dalla Filtrona Italia S.p.A. nei confronti delle 139 maestranze dello stabilimento di Rovereto; se corrisponde al vero che, seppur in modo improprio, il Ministero direttamente o in qualche sua articolazione abbia espresso un parere preventivo positivo in merito al gravissimo provvedimento; quali siano, comunque, i provvedimenti di propria competenza che intende assumere in via d'urgenza, e se del caso in collaborazione con la provincia autonoma di Trento, previa apertura di trattative urgenti tra la proprietà e le rappresentanze sindacali al fine di tutelare i livelli occupazionali della predetta società. (2-01029) «Olivieri, Angioni, Bettini, Boato, Bulgarelli, Carboni, Carli, Cialente, Cima, Coluccini, Detomas, Di Serio D'Antona, Galeazzi, Gasperoni, Giacco, Grillini, Guerzoni, Intini, Kessler, Tonino Loddo, Paola Mariani, Mariotti, Marone, Maurandi, Preda, Rava, Santagata, Spini, Widmann, Zanella, Zunino».





 
Cronologia
sabato 27 dicembre
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    Il Presidente della Parmalat Calisto Tanzi è arrestato a Milano per bancarotta fraudolenta.

martedì 13 gennaio
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    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
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    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale