Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02925 presentata da BUONTEMPO TEODORO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 13/01/2004
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02925 presentata da TEODORO BUONTEMPO martedì 13 gennaio 2004 nella seduta n. 405 BUONTEMPO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: sino al 19 novembre u.s., data di approvazione del maxi decreto collegato alla Finanziaria di quest'anno, convertito in legge n. 326/2003, era in vigore l'articolo 3, comma 20, della legge 410 del 23 novembre 2001 che testualmente recita: «le unità immobiliari, escluse quelle considerate di pregio ai sensi del comma 13, per le quali i conduttori, in assenza della citata offerta in opzione, abbiano manifestato volontà di acquisto entro il 31 ottobre 2001 a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, sono vendute al prezzo e alle condizioni determinate in base alla normativa vigente alla data della predetta manifestazione di volontà di acquisto»; la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, all'articolo 3, al comma 134 ripristina la norma contenuta nella 410 del 2001 nella sua interezza; da notizie assunte dall'interrogante risulta che gli Enti previdenziali, non soltanto oppongono resistenza all'applicazione della norma di legge ma giungono ad intimidire gli inquilini, minacciando la mancata formalizzazione dei contratti di vendita; in queste ore migliaia di famiglie si trovano nella drammatica incertezza se accettare il ricatto posto in essere dagli enti, acquistando l'alloggio e riservandosi, successivamente, di adire le vie legali o di porre resistenza all'azione arbitraria degli Enti previdenziali, rischiando di vedere la propria casa messa all'asta -: quali urgenti iniziative di carattere normativo s'intende adottare al fine di tutelare i diritti degli inquilini, diritti che provengono dall'osservanza della norma di legge e se non si ritenga inderogabile l'azione incisiva del Governo richiamando i presidenti degli Enti al rispetto delle leggi, diramando circolari applicative della norma stessa.(3-02925)