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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08489 presentata da PERROTTA ALDO (FORZA ITALIA) in data 13/01/2004

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08489 presentata da ALDO PERROTTA martedì 13 gennaio 2004 nella seduta n. 405 PERROTTA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che nel corso degli anni dal 1996 al 2003 in attuazione del cosiddetto principio della mobilità del personale, si sia dato corso ad un numero molto elevato di assunzioni e trasferimenti di personale da parte dell'Inpdap -: se il Ministro disponga di informazioni al riguardo e se comunque intenda accertare quante assunzioni siano effettivamente state fatte, anno per anno, dal 1996 al 2003, presso l'Inpdap e con quali modalità sia stata data attuazione al principio della mobilità del personale. (4-08489)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 4 ottobre 2004 nell'allegato B della seduta n. 520 all'Interrogazione 4-08489 presentata da PERROTTA Risposta. - La politica per il reclutamento del personale, relativa al periodo compreso tra il 1996 ed il 2003, trova il suo fondamento in tre atti basilari: la delibera del consiglio di amministrazione n. 112 del 26 luglio 1995, relativa all'acquisizione delle risorse umane per le esigenze dell'INPDAP; l'atto di programmazione per il triennio 1998/2000, predisposto ai sensi dell'articolo 39 della legge n. 449/1997 e, infine, l'atto di programmazione per il triennio 2000-2002 predisposto ai sensi del citato articolo 39. Prima di esporre le modalità con le quali è stato reperito il personale per trasferimento da altre pubbliche amministrazioni, l'INPDAP fa presente che in ottemperanza al disposto, di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo n. 479/94, la dotazione organica provvisoria dell'istituto era costituita «... dalla somma dei posti in organico degli enti e degli altri soggetti soppressi e delle unità di personale, in servizio alla data del 18 febbraio 1993, presso le Casse delle soppressa direzione generale degli istituti di previdenza», per un totale di 7.366 unità. Considerato che, alla data del 30 giugno 1995, i dipendenti in servizio erano solamente 4.210, la carenza di personale si attestava a 3.156 unità, corrispondente al 43 per cento dell'organico previsto. Con provvedimento consiliare n. 112, del 26 luglio 1995, l'Istituto deliberò di coprire le gravi carenze organiche, individuate sulla base della dotazione provvisoria, come sopra descritta attraverso l'acquisizione di un contingente di personale corrispondente al 50 per cento del fabbisogno, mediante la mobilità prevista dalle allora vigenti disposizioni di legge. In particolare, attraverso gli appositi bandi di mobilità emanati dal Dipartimento della funzione pubblica (tra i quali il bando per trasferimento di n. 211 dipendenti di pubbliche amministrazioni, da collocare negli uffici dell'Italia settentrionale, della Sardegna e della Toscana, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49- bis del 27/6/1995), ovvero in caso di mancata copertura delle vacanze attraverso tali procedure, con la mobilità di cui all'articolo 4, del decreto legge 12 maggio 1995, n. 63 ed all'articolo 7, della legge n. 70/1975, per le quali esistevano numerose domande su tutto il territorio nazionale (principalmente personale ACI, collegi e ordini professionali). Il citato bando di mobilità, di cui alla Gazzetta Ufficiale n. 49- bis del 27 giugno 1995, conteneva principalmente domande prodotte da personale proveniente dalle ferrovie dello Stato, dai provveditorati agli studi e da altre pubbliche amministrazioni che avevano posto il proprio personale in esubero. Altri trasferimenti hanno riguardato il personale dell'Efim, transitato ai sensi dell'articolo 10, comma 2, della legge n. 643/1994, la quale disponeva la riassunzione di tale personale presso pubbliche amministrazioni secondo tempi, condizioni e modalità stabiliti con decreti del Ministro della funzione pubblica e del Ministro dell'economia e delle finanze. Tali procedure sono state attivate nel rispetto dei limiti previsti dall'articolo 3, della legge n. 537/1993 (finanziaria 1994), come modificata dall'articolo 22, comma 7, della legge n. 724/1994 (finanziaria 1995) ed in modo da consentire la razionale distribuzione del personale, con particolare riguardo al nord Italia, dove sussistevano maggiori carenze organiche. Per gli anni 1996 e 1997 la mobilità ha riguardato, rispettivamente n. 512 e n. 28 unità di personale. Successivamente l'articolo 39, della legge n. 449/1997 ha introdotto a decorrere, dall'anno successivo, l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di procedere alla «Programmazione triennale del fabbisogno del personale, comprensivo delle unità di cui alla legge n. 482 del 2 aprile 1968». In ottemperanza a tale disposto, l'istituto, con nota n. 404 del 25 giugno 1998, ha presentato al dipartimento della funzione pubblica il programma triennale di fabbisogno del personale, nel quale venivano indicate le assunzioni previste per il triennio 1998/2000. Analogo atto è stato adottato, nell'aprile 2000, per il successivo triennio ed inviato con nota n. 1215 del 26 aprile 2000. Una delle modalità di reclutamento, prevista dai citati piani triennali, unitamente alle procedure di reclutamento tramite selezione pubblica, è stata la mobilità ai sensi dell'articolo 33, del decreto legislativo n. 29/1993 (ora articolo 30 del decreto legislativo n. 165/01) che disciplinava sia la mobilità volontaria all'interno del comparto, che quella intercompartimentale a seguito di appositi accordi tra amministrazioni. Nel merito è intervenuto un esplicito parere del Ministero della funzione pubblica (n. 8267 del 17/9/1998) che ha ratificato l'attivazione di tale mobilità per il 1997/1998. Negli anni 1999/2001 è transitato all'INPDAP, dapprima in posizione di comando e poi immesso nei ruoli, personale dell'Ente poste. Il trasferimento del personale in questione si è verificato in tre fasi successive. Il primo contingente, pari a 113 unità, fu trasferito con delibera del consiglio di amministrazione n. 954 del 31 marzo 1999, con decorrenza 1 o giugno 1999, a seguito di decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento della funzione pubblica dell'1 luglio 1998 e del 29 dicembre 1998. Per quanto concerne il secondo contingente, la relativa autorizzazione all'immissione nei ruoli è stata concessa con decreto emanato, in data 18 ottobre 1999, dal citato dipartimento, di concerto col Ministero dell'economia e delle finanze. Il conseguente inquadramento, che ha riguardato 303 dipendenti, è stato «disposto con delibera del consiglio di amministrazione 16 marzo 2000, n. 1181, a far tempo dal 1 aprile 2000. Riguardo infine al terzo contingente, l'autorizzazione all'immissione nei ruoli è stata concessa con decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 2000. Il relativo trasferimento di personale è stato, poi, oggetto di apposito decreto del Dipartimento della funzione pubblica, di concerto col Ministero dell'economia e delle finanze, del 7 novembre 2000. L'inquadramento nell'INPDAP, che ha riguardato 274 unità, è stato disposto con delibera del consiglio di Amministrazione del 28 dicembre 2000, n. 1359, con decorrenza 1 o gennaio 2001. Dal 1 o gennaio 1999, è stato, inoltre, disposto il passaggio del personale dei ruoli periferici del Ministero dell'economia e delle finanze, come da verbali di intesa con le organizzazioni sindacali del 21 luglio 1998 e del 29 dicembre 1998, concernente complessivamente n. 2.391 dipendenti. Un ulteriore ricorso alla mobilità, seppure in misura molto ridotta, ha interessato il personale delle ex basi NATO. Con le procedure sopra descritte, durante il periodo 1998-2003, sono transitate all'INPDAP n. 40 unità nel 1998, n. 2.583 unità nel 1999 (tra le quali va ricompresso il personale delle D.P.T. e parte del contingente proveniente dall'Ente Poste), n. 487 unità nel 2000 (tra le quali va ricompreso il personale dell'Ente Poste), n. 374 unità nel 2001 (tra le quali vanno compresi i 274 dipendenti provenienti dall'Ente Poste per i quali è intervenuta l'autorizzazione del Dipartimento della funzione pubblica), n. 127 unità nel 2002 ed infine n. 97 unità nel 2003. L'istituto, infine, precisa che tutte le assunzioni, relative al periodo in esame, comprese quelle eseguite per mezzo di procedure selettive, sono state effettuate in conformità con la pianificazione, di cui all'apposito atto triennale previsto dal menzionato articolo 39 della legge n. 449/1997. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Roberto Maroni.



 
Cronologia
sabato 27 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente della Parmalat Calisto Tanzi è arrestato a Milano per bancarotta fraudolenta.

martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale