Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08491 presentata da PERROTTA ALDO (FORZA ITALIA) in data 13/01/2004
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08491 presentata da ALDO PERROTTA martedì 13 gennaio 2004 nella seduta n. 405 PERROTTA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che nel corso degli anni dal 1996 al 2003 in attuazione del cosiddetto principio della mobilità del personale, si sia dato corso ad un numero molto elevato di assunzioni e trasferimenti di personale da parte dell'Inps -: se il Ministro disponga di informazioni al riguardo e se comunque intenda accertare quante assunzioni siano effettivamente state fatte, anno per anno, dal 1996 al 2003, presso l'Inps e con quali modalità sia stata data attuazione al principio della mobilità del personale. (4-08491)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 17 dicembre 2004 nell'allegato B della seduta n. 562 all'Interrogazione 4-08491 presentata da PERROTTA Risposta. - In relazione all'interrogazione in esame, si comunica quanto riferito dall'istituto nazionale della previdenza sociale. L'articolo 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni ed integrazioni, ha previsto la possibilità per le pubbliche amministrazioni di effettuare passaggi diretti di personale. Il primo comma del suddetto articolo ha, infatti, stabilito che le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento; il trasferimento è disposto previo consenso dell'amministrazione di appartenenza. Il secondo comma dello stesso articolo ha, poi, stabilito che le procedure ed i criteri generali per l'attuazione del passaggio medesimo possono essere definiti dai contratti collettivi nazionali. L'istituto, pertanto, in attuazione dell'articola 27 del CCNL degli enti pubblici economici del 16 febbraio 1999, ora articolo 45 del vigente CCNL del 9 ottobre 2003, ha disciplinato tali procedure e criteri generali, sia dal punto di vista formale che di merito, con delibera del consiglio di amministrazione. Sotto il profilo formale, al fine di semplificare la procedura medesima ed in attuazione dei criteri predefiniti dall'organo consiliare, ha riconosciuto al direttore generale la competenza ad adottare i provvedimenti di mobilità. Dal punto di vista sostanziale ha introdotto una procedura istruttoria che ricollega strettamente i procedimenti di mobilità alla carenza di personale. Pertanto, la predetta procedura tiene conto di talune variabili quali: la valutazione delle carenze regionali, mediante la verifica del rapporto tra la dotazione organica prevista e la forza in essere, e, di conseguenza, la necessaria capienza; il riscontro delle criticità presenti nelle singole aree contrattuali, con particolare riguardo alle specifiche professionalità, la verifica dei limiti di età dei richiedenti e del titolo di studio previsto per l'accesso all'area. Relativamente al requisito anagrafico si è ritenuto di privilegiare personale il cui arco di vita lavorativa è ragionevole presumere costituisca un investimento per l'amministrazione e, pertanto, a seguito di accordi sindacali maturati in seno all'osservatorio per la mobilità, è stato ritenuto necessario il possesso di un'età non superiore a 50 anni; l'accertamento della inesistenza di procedimenti disciplinari pendenti; l'acquisizione del nulla osta dell'amministrazione cedente; l'assegnazione alle direzioni regionali competenti territorialmente. Per quanto riguarda, infine, il numero delle assunzioni effettuate tramite le procedure di mobilità negli anni che vanno dal 1996 al 2003 le stesse si attestano intorno a circa 3.000 unità. Il dato risente, peraltro, di provvedimenti di mobilità collettiva derivanti da provvedimenti normativi relativi a privatizzazioni di alcune pubbliche amministrazioni (poste, ferrovie dello Stato eccetera). L'Inps, come tutte le altre pubbliche amministrazioni, risente negativamente, a livello organizzativo, del fatto che negli ultimi tre anni le leggi finanziarie, nel quadro delle azioni generali per il contenimento della spesa pubblica, hanno introdotto il meccanismo del blocco delle assunzioni di personale tramite le procedure concorsuali. Pertanto il ricorso al passaggio diretto del personale tra pubbliche amministrazioni, essendo a costo zero, costituisce la modalità privilegiata per fronteggiare le situazioni di grave carenza. Inoltre si rappresenta che il personale dell'Istituto ogni anno si riduce sensibilmente a seguito delle procedure di pensionamento; infatti la perdita di forza lavoro annuale si attesta intorno alle 1.200 unità quindi le assunzioni tramite la procedura di mobilità riescono solo parzialmente a compensare tale perdita di forza lavoro. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Roberto Maroni.