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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08535 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO-VERDI-L'ULIVO) in data 15/01/2004

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08535 presentata da ALFONSO PECORARO SCANIO giovedì 15 gennaio 2004 nella seduta n. 407 PECORARO SCANIO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il personale del Corpo della polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Agrigento quotidianamente, a costo di sacrifici personali garantisce la sicurezza dei cittadini, operando con fatica e con pochi mezzi in un istituto che presenta gravi carenze e che ospita circa 450 reclusi, che lamenta la mancata applicazione da parte dell'amministrazione provveditoriale, dell'Accordo quadro nazionale e denuncia la preoccupante situazione del nucleo traduzioni e piantonamenti, dove il servizio viene svolto senza sufficiente organico e con mezzi assolutamente inadeguati, compromettendo la sicurezza del personale impiegato, la cittadinanza e lo stesso ordine pubblico; è in corso l'invio di 35 unità poste in mobilità di missione presso istituti penitenziari del nord; la struttura di Agrigento contribuisce già con l'invio di altro personale di polizia penitenziaria a sopperire le esigenze della regione ed in particolare della struttura di Palermo Pagliarelli; l'esasperazione del personale sembrerebbe aver raggiunto i limiti di guardia, e, nonostante la direzione del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria non abbia posto rimedio al riguardo, il personale stesso continua a svolgere comunque il regolare servizio per garantire tranquillità ad una città con un preoccupante tasso di criminalità -: quali urgenti e necessari provvedimenti il Ministro interrogato intenda adottare al fine di venire incontro alle giuste richieste del personale della polizia penitenziaria della casa circondariale «Petrusa» di Agrigento.(4-08535)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 27 luglio 2004 nell'allegato B della seduta n. 499 all'Interrogazione 4-08535 presentata da PECORARO SCANIO Risposta. - Nella casa circondariale di Agrigento, il personale della polizia penitenziaria in servizio risulta essere di 338 unità a fronte di un organico previsto per l'istituto in questione di 245 unità. Le unità di polizia penitenziaria, componenti il Nucleo Traduzioni e Piantonamenti di Agrigento, sono 40, di cui 2 ispettori, 3 sovraintendenti e 35 agenti ed assistenti. La lamentata carenza del Nucleo Traduzioni viene compensata con l'impiego, in media, di 4 unità in servizio nella predetta casa circondariale. Detta carenza appare in linea con analoghe situazioni rilevate in altri Nuclei Traduzioni e Piantonamento sul territorio nazionale. Per quanto riguarda gli automezzi in dotazione, non si riscontra l'assoluta inadeguatezza circa il numero complessivo, mentre va rilevato che i veicoli hanno in media dieci anni di vita, in particolare, quelli destinati al trasporto dei detenuti. Si precisa, inoltre, che gli automezzi vengono assegnati direttamente al provveditorato regionale che, sulla base delle esigenze di servizio regionali, può disporre la loro movimentazione. Per quanto concerne la mobilità del personale di Polizia penitenziaria presso le sedi del Nord, si assicura che la stessa è stata sospesa a seguito della riunione tenutasi in data 5 febbraio 2004 presso il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria con le organizzazioni sindacali. All'esito dell'incontro è stato redatto un protocollo d'intesa che prevede un interpello per mobilità, su base volontaria, senza vincoli per le sedi. Il Ministro della giustizia: Roberto Castelli.



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale