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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02749 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 15/01/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02749 presentata da LUIGI OLIVIERI giovedì 15 gennaio 2004 nella seduta n. 407 OLIVIERI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il Carcere circondariale di Trento versa da troppi anni in una grave e preoccupante situazione di degrado, peraltro denunciata dallo scrivente in un'interrogazione parlamentare del febbraio 1998 all'allora ministro di Grazia e Giustizia professor Giovanni Maria Flick; risulta all'interrogante che nell'ottobre del 1997 a seguito di visita ispettiva dell'Azienda provinciale la Casa Circondariale di Trento risultava inidonea ad accogliere in modo residenziale permanente il personale di vigilanza; vorrei qui ricordare che, in occasione della suddetta visita ispettiva, furono rilevati dei problemi dell'impianto elettrico e della infiltrazione di acqua che poi, il 13 febbraio 1998, hanno provocato un cortocircuito rischiando di innescare un incendio nella Sezione femminile; la situazione - ora come allora - non è cambiata poiché il Ministero della giustizia, da molti anni ha sospeso ogni intervento di manutenzione straordinaria in previsione della costruzione del nuovo carcere. È pertanto noto e risaputo che in carcere a Trento, non stanno male solo i detenuti ma, anche il personale che ci lavora; a detta di Matteo Colucci, responsabile regionale del sindacato di Polizia penitenziaria (Sappe), la situazione si acutizza per il personale proveniente dal Sud che «non potendo permettersi un alloggio privato, vive in caserma in condizioni da terzo mondo. In trenta dividono un solo bagno e due docce e le stanze sono da tre: non difficile immaginare con quale spirito il personale affronta la giornata»; alla situazione di degrado strutturale della Casa circondariale di Trento, a rendere ancor più difficile la vita degli agenti di custodia, si aggiunge la costante diminuzione di organico. A detta di Massimiliano Rosa del Sappe di Trento «dal 1994 ad oggi il personale è diminuito da 128 a 102 unità per 140 detenuti. Questo rende impossibile rispettare gli orari contrattuali, fruire regolarmente dei riposi e delle ferie e garantire un servizio adeguato»; da anni in Trentino si parla di un nuovo carcere ma, per questa nuova e moderna struttura (costo di 112 milioni di euro) i lavori inizieranno forse nel 2005 e quindi si dovranno attendere almeno sette-dieci anni, non è pensabile che in tutti questi anni gli agenti penitenziari continuino ad essere sottonumero ed a vivere in una situazione al limite della dignità umana -: se innanzitutto, sia a conoscenza della situazione di grave e preoccupante degrado in cui versa il Carcere circondariale di Trento; come intenda rispondere alle richieste provenienti dai rappresentanti sindacali della Polizia penitenziaria (Sappe) che denunciano una situazione «da terzo mondo», con rilevati problemi di stress psico-fisico degli operatori della struttura carceraria di Trento; se non creda che la vita e la dignità del personale e dei detenuti vadano comunque e sempre salvaguardate; quali provvedimenti urgenti intendano adottare al fine di permettere che la struttura carceraria di Trento sia idonea ad accogliere, in modo residenziale, il personale di vigilanza che non ha famiglia in Trentino; quali rimedi intenda adottare per risolvere il problema della carenza di organico, alla luce dei nuovi compiti degli agenti di custodia, prima affidati all'Arma dei Carabinieri. (5-02749)

 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale