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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08559 presentata da SINISCALCHI VINCENZO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 19/01/2004

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08559 presentata da VINCENZO SINISCALCHI lunedì 19 gennaio 2004 nella seduta n. 408 SINISCALCHI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: gli esercizi commerciali dei quartieri Vomero e Arenella di Napoli sono frequentemente bersaglio di episodi di microcriminalità che contribuiscono ad acuire la crisi economica che le suddette attività lamentano da tempo; detti episodi si registrano, con particolare assiduità, nel fine settimana, determinando, per altro, diffusa preoccupazione tra i cittadini, spesso vittime delle medesime azioni criminali; tali ultime richiamate preoccupazioni, rischiano di deteriorare il bacino di utenza delle attività commerciali, con conseguenze disastrose anche dal punto di vista finanziario; le associazioni di categoria, che rappresentano gli esercenti dei quartieri collinari partenopei, da tempo stanno denunciando le problematiche più urgenti, fornendo altresì proposte e suggerimenti per rendere più efficace il controllo e la sicurezza territoriale -: quali misure, dirette a fronteggiare efficacemente le richiamate emergenze, di concerto con le autorità locali, il Ministro interrogato ha adottato o intenda adottare; se non ritenga opportuno un potenziamento dell'attività di prevenzione attraverso la installazione più capillare di telecamere a circuito chiuso, in prossimità delle zone maggiormente a rischio di azioni violente e criminali. (4-08559)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 10 dicembre 2004 nell'allegato B della seduta n. 557 all'Interrogazione 4-08559 presentata da SINISCALCHI Risposta. - L'ordine e la sicurezza pubblica a Napoli sono da tempo oggetto di particolare attenzione da parte del ministero dell'interno e delle forze dell'ordine. La recrudescenza criminale di queste ultime settimane, quindi, non ha colto di sorpresa, anche se ha messo a dura prova i dispositivi di prevenzione e di contrasto che si erano gradualmente posti in essere e che vengono costantemente adeguati alla dura e sanguinosa evoluzione dei fatti nella consapevolezza che è sempre possibile fare di più e meglio. Sono note le misure di breve e medio periodo adottate nel vertice operativo del 9 novembre scorso: intensificazione delle attività di intelligence, prevenzione e contrasto, con particolare riguardo all'aggressione dei beni acquisiti illegalmente e degli ambienti a più alta densità criminale; ulteriore razionalizzazione dell'impiego delle forze di polizia e potenziamento delle loro dotazioni infrastrutturali e tecnologiche. Di fronte all'incalzare dei fatti, sono stati, inoltre, disposti alcuni specifici interventi immediati. Per quanto riguarda il controllo del territorio, a partire dal 22 novembre scorso, sono stati attivati altri 51 equipaggi e 155 unità che porteranno complessivamente il reparto prevenzione crimine della Campania a 72 equipaggi e 219 unità. A questi si aggiungeranno 170 militari appartenenti alla compagnia di intervento operativo e ad altri reparti dell'Arma dei Carabinieri. Per l'aggressione ai patrimoni illeciti, è stato costituito un gruppo investigativo specializzato in indagini patrimoniali, composto da 40 esperti appartenenti alla DIA ed alla questura. Il gruppo ha già riesaminato gli assetti criminali dei sodalizi campani ed ha ripartito il territorio in aree omogenee di intervento per facilitare le attività di indagine e di intelligenze. In materia di dotazioni operative si è provveduto all'assegnazione di 30 nuove autovetture ed al noleggio di altre 20 auto e 20 motociclette; all'integrazione con 350.000 euro delle dotazioni finanziarie per la gestione dei mezzi; alla consegna graduale entro il prossimo mese di 290 personal computer e 150 stampanti; allo stanziamento di fondi ulteriori per il pagamento del lavoro straordinario agli operatori della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri. Questi recenti interventi vanno a rafforzare i servizi di controllo del territorio, già da tempo rimodulati, secondo una più razionale distribuzione delle risorse interforze ed anche con il coinvolgimento della Polizia Municipale. Si ricorda che sul territorio napoletano operano 12.960 appartenenti alle Forze di polizia con un rapporto operatore-popolazione che non ha eguali in qualsiasi altra area del Paese. In sede di prevenzione ha avuto particolare rilievo l'operazione «Alto Impatto» che ha comportato l'impiego straordinario di 1.000 operatori delle forze dell'ordine, 500 dei quali sono poi rimasti definitivamente a Napoli. A loro volta le iniziative di «Alto Impatto» si sono inserite nel contesto dei più vasti interventi di carattere aggiuntivo finanziati con i fondi del PON «Sicurezza per lo Sviluppo nel Mezzogiorno d'Italia». Si tratta, in sintesi, di 24 progetti per Napoli e provincia, 8 dei quali già realizzati, 10 in corso di realizzazione, 2 da attivare, 4 in elaborazione. A questi si aggiungeranno altri 8 interventi di sistema, nell'ambito di quelli riservati alle regioni dell'Obiettivo 1. Risorse notevoli sono state destinate anche all'acquisizione delle tecnologie avanzate, avendo il duplice obiettivo di agevolare il controllo del territorio e di consentire la migliore utilizzazione delle risorse umane. Tra le iniziative attuate si segnalano l'interconnessione delle sale operative delle forze di polizia, grazie alla quale si possono localizzare e visualizzare tutte le pattuglie operanti sul territorio, l'installazione, d'intesa con l'amministrazione comunale, nelle zone centrali «a rischio», di apparecchiature di videosorveglianza, collegate alla sala operativa della Questura e la messa in opera di 36 telecamere digitali mobili per il videomonitoraggio di altre zone sensibili soprattutto della città. La questura, i commissariati e il comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri, inoltre, hanno stretto una fitta rete di rapporti con i rappresentanti delle categorie imprenditoriali e degli ordini professionali; mentre la Prefettura ha monitorato la relazione di alcuni investimenti pubblici, coordinando a questo fine, specifici gruppi di lavoro. Ultimamente, esattamente il 10 novembre 2004, è stato sottoscritto un «Contratto per la sicurezza urbana» tra la prefettura ed il comune di Napoli, contratto che prevede la costituzione di «Comitati circoscrizionali per la legalità, la sicurezza e la solidarietà», con il compito di promuovere il monitoraggio del territorio, progetti di riqualificazione urbanistica e programmi appositi per la divulgazione delle leggi nazionali a favore delle vittime dell'estorsione e del racket. Un progetto specifico è stato riservato ai ragazzi di 7 quartieri particolarmente disagiati: esso prevede l'impegno congiunto della Prefettura, delle amministrazioni locali, dell'autorità giudiziaria, dell'ufficio scolastico regionale e del volontariato. Purtroppo quello della cosiddetta «malagioventù» è l'aspetto più allarmante dell'emergenza criminalità a Napoli. Le organizzazioni camorristiche, infatti, utilizzano sempre più massicciamente la manovalanza giovanile, facendo leva sulla non punibilità dei minori di quattordici anni, ovvero sulle migliori condizioni previste per i giovani al di sotto dei diciotto anni. Il fenomeno comprende anche le baby gang , che credono di poter violare impunemente le leggi dello Stato e lo fanno con la forza del gruppo, con l'uso del coltello e anche delle armi da fuoco. Per questo motivo il prefetto di Napoli ha emesso il 24 agosto 2004, un'ordinanza che vieta la vendita di armi da taglio. Nell'ambito delle iniziative di carattere più generale si inserisce anche l'accordo che è stato sottoscritto il 12 novembre con il sindaco di Napoli ed il presidente della regione per la realizzazione della «Cittadella della Polizia»: una grande opera che si realizzerà con la collaborazione di Fintecna, Inail, Monopoli di Stato e Agenzia del Demanio. Questo accordo avrà effetti positivi anche su una istituzione particolarmente cara ai napoletani: la Scuola Militare della Nunziatella, che infatti potrà utilizzare la caserma Bixio, che verrà liberata dal reparto mobile della polizia di Stato. Come si evince da quanto sopra esposto è stata dispiegata per tempo e si sta via via perfezionando una valida strategia di prevenzione e contrasto al crimine organizzato e alle altre forme di illegalità. Lo Stato dunque a Napoli c'è ed è attivo, come mai prima d'ora in simili circostanze. Il ministero dell'interno e le forze dell'ordine fanno la loro parte e continueranno a farla sino in fondo, collaborando con le autorità e le istituzioni locali sulla linea della sicurezza partecipata. Il Ministro dell'interno: Beppe Pisanu.



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale