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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02962 presentata da BARBIERI EMERENZIO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 20/01/2004

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02962 presentata da EMERENZIO BARBIERI martedì 20 gennaio 2004 nella seduta n. 409 EMERENZIO BARBIERI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: è a tutti noto il caso Bipop Carire s.p.a., banca derivante dalla fusione per incorporazione della Cassa di risparmio di Reggio Emilia s.p.a. nell'allora Banca popolare di Brescia; altrettanto note sono le gravi conseguenze sui risparmiatori e sul sistema di tali gravi fatti, purtroppo non isolati, ma certamente fra i più rilevanti; il 30 novembre 2001 il Sottosegretario per l'economia e le finanze, onorevole Maria Teresa Armosino, in risposta a due interpellanze presentate al Senato della Repubblica, ha affermato che «la vicenda Bipop è emersa proprio a seguito dell'iniziativa di alcuni componenti del consiglio di amministrazione che avevano segnalato al collegio dei sindaci l'esistenza di possibili irregolarità nei conti della banca»; nella medesima risposta si afferma che «altri accertamenti sono volti ad appurare la correttezza dei comportamenti degli organi di controllo, esterni ed interni, di Bipop Carire »; da autorevoli organi di stampa, quali Il Corriere della Sera , Il Mondo , Il Sole 24 ore , risulta la denuncia effettuata in data 11 aprile 2001 alla Banca d'Italia da parte di alcuni consiglieri della banca, accompagnati dall'allora responsabile della divisione intermediari della Consob; dalla ricostruzione dei fatti risulta che tali soggetti incontrarono personalmente il responsabile della vigilanza creditizia e finanziaria della Banca d'Italia, dottor Bruno Bianchi, al quale illustrarono una serie di regolarità riscontrate nella gestione della banca, ma l'incontro non fu verbalizzato, nè fu accettata una denuncia scritta; un interessante e puntuale resoconto delle vicende è addirittura riportato in un libro scritto dal giornalista Gabriele Franzini, edito da «Editori Riuniti», dal titolo «Assalto al cielo»; da Il Corriere della Sera del 18 gennaio 2002 risulta inoltre che la Banca d'Italia in un'ispezione del 1997 aveva segnalato gravi carenze strutturali e organizzative alla Banca popolare di Brescia; l'ispezione di Banca d'Italia in Bipop Carire iniziò tuttavia il 24 ottobre 2001, a distanza di quasi cinque anni dall'ispezione del 1997 e dopo oltre sei mesi dalla denuncia di alcuni consiglieri, nonostante l'emergere anche sulla stampa del fenomeno delle cosiddette gestioni garantite e l'avvio dell'ispezione della Consob il 17 ottobre 2001, solo dopo che la procura della Repubblica di Brescia aveva aperto un'indagine a seguito dell'esposto di un'associazione di consumatori; secondo l'interrogante non può non ritenersi tardivo l'avvio degli accertamenti ispettivi della Banca d'Italia, visto che venivano denunciate gravi irregolarità e la stessa riteneva la situazione di Bipop Carire ad alto rischio fin dal 1997; è indispensabile un intervento del Governo che tuteli i piccoli risparmiatori esposti a rischi insostenibili -: quali iniziative normative intenda adottare per garantire una corretta informazione e tutela dell'azionariato diffuso. (3-02962)





 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale